Parini: “Rosa non strumentalizzi oltre la questione Accam”

Il presidente della società mette i puntini sulle i e rigetta al mittente le critiche ricevute

 

Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Sergio Parini, presidente di Accam SpA, a quanto dichiarato ieri dall’ex sindaco di Busto Arsizio Luigi Rosa.

«Di
confusione su Accam l’ex sindaco di Busto Arsizio Luigi Rosa ne ha
fatta tanta quando sedeva sulla poltrona di primo cittadino; onde
evitare che continui ad alzare un polverone nella campagna
elettorale, sarà bene precisare alcuni aspetti toccati nella
conferenza stampa tenutasi ieri.
Cominciamo
dalla sovrapposizione di piani che lo ha portato a contestare
l’autorizzazione regionale all’esercizio dell’impianto in
assenza della stipula della convenzione.
Il
rinnovo regionale per il funzionamento del termovalorizzatore non ha
nulla a che vedere con la convenzione
che regola i rapporti tra la
Spa e il Comune di Busto Arsizio: il primo documento attiene aspetti
squisitamente tecnico-ambientali, tanto che l’autorizzazione è
stata rilasciata dietro l’impegno di attivare una procedura di
monitoraggi delle emissioni prevista dalla normative europee; la
convenzione riguarda esclusivamente Accam e Busto Arsizio. Accam ha
pertanto tutte le carte in regola per funzionare.

Se
Rosa riteneva, quando era sindaco, che Accam non operasse in
condizioni di regolarità, perché, considerandosi
proprietario sia del terreno (fatto indiscutibile) sia dell’impianto
(cosa che contestiamo), non ha provveduto a sfrattarci? Perché
ha proceduto presso la magistratura, quando il Cda di Accam si è
rifiutato di firmare la convenzione votata nel 2004 dal consiglio
comunale di Busto? Forse non era convinto fino in fondo delle proprie
ragioni?
È pacifico che se avessimo siglato il documento Busto
non avrebbe adito le vie legali, ma la firma della convenzione non è
un atto da compiersi a ogni costo
; come amministratori responsabili
di un bene che fa capo a 27 comuni, e non soltanto a Busto, non
possiamo prescindere dalla sua sostenibilità legale e
patrimoniale
.

È
falso affermare che l’intervento finanziario della Provincia
farebbe digerire ad Accam la convenzione già bocciata dietro
la sospensione dell’azione legale; è la garanzia
patrimoniale
della società che ne deriverebbe a
tranquillizzare Accam, perché mi sembra legittimo tutelare i
soci che stanno pagando da anni il mutuo per il termovalorizzatore di
Borsano. Quanto poi a questo Cda interessi e sia sempre interessato,
fin dal momento del suo insediamento, porre fine alla questione
convenzione lo testimoniano le ripetute richieste di confronto
avanzate nei primi mesi del 2004 e fatte cadere da
quell’Amministrazione Rosa che, nell’assemblea dei soci del 29
maggio, si era presentata, inaspettatamente, con una bozza di
documento elaborata il giorno prima; fatto che dimostra
inequivocabilmente la propensione al dialogo dell’attuale candidato
sindaco in materia.

La
verità è che Rosa, negli anni in cui ha ricoperto la
carica di sindaco, ha sempre strumentalizzato la vicenda Accam per
spostare l’attenzione da altri problemi della città che ha
amministrato. Prova ne sia che, per battezzare la propria campagna
elettorale, Rosa ha subito pensato di tornare a cavalcare il tema
Accam. Da ultimo una curiosità: Accam ha avuto più
contatti con Palazzo Gilardoni da quando – ed è passato poco
più di un mese – è retto dal commissario prefettizio
che in tutti gli anni dell’Amministrazione Rosa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 marzo 2006
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