Rapina alla Banca Popolare di Milano

Operazione lampo di due banditi a volto coperto poco prima di mezzogiorno

Rapina alla Banca Popolare di Milano di Vedano Olona, in via Matteotti, questa mattina poco prima di mezzogiorno. Molto spavento per gli impiegati presenti, ma decisamente esiguo il bottino, che secondo le prime stime non dovrebbe superare i 4.000 euro.

Secondo le testimonianze un primo rapinatore è entrato in banca e una volta all’interno ha fatto aprire le porte al suo complice. Entrambi i rapinatori – italiani con uno spiccato accento meridionale – avevano il volto coperto con una calzamaglia e indossavano anche guanti. L’azione è stata molto rapida: uno dei due ha saltato il bancone, ha schiaffeggiato il cassiere e ha arraffato quanto contenuto nel cassetto, monete comprese. Durante  i pochi frenetici minuti della rapina i due malviventi apparivano molto nervosi, ma non hanno mostrato armi, anche se uno dei due ha ripetuto al complice "Taglialo! taglialo!", probabilmente per spaventare ulteriormente il cassiere.

I due sono poi fuggiti a bordo di una Fiat Uno di colore verde-grigio. Una testimone ha fatto in tempo a prendere il numero di targa dell’auto, che doveva essere stata rubata da poco. L’auto (nella foto) è stata poi rinvenuta abbandonata in via XXV aprile, a poca distanza dalla banca.

Al momento della rapina nella banca c’erano il direttore e due cassieri, oltre ad una collega venuta a consegnare un certificato di malattia. E’ stata proprio lei a risentire maggiormente dello choc emotivo, tanto che ha dovuto essere visitata dal medico di base che ha lo studio proprio accanto alla filiale.

Sul posto sono intervenuti Polizia e Carabinieri per i rilievi del caso. Pattuglie degli uomini dell’Arma stanno perlustrando tutta la zona con il contributo di un elicottero della Polizia.

La stessa banca era già stata presa di mira dai rapinatori nel 2004, mentre pochi mesi fa la stessa sorte è toccata all’ufficio postale, che dista pochi metri dalla Popolare di Milano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2006
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