Disarmiamo la pace, un convegno per capire il disarmo

Seminario sabato 10 giugno nella Sala Acli di via Agnelli 33 dalle 14.30 alle 18.30 dal titolo “Strategie militari, riarmo, disarmo, riconversione: è oggi possibile riconvertire la produzione militare verso beni socialmente utili. Quali i vantaggi per l’economia e l’occupazione?”

Dopo la marcia del 20 maggio dal comando di reazione rapida della Nato di Solbiate Olona all’AgustaWestland di Samarate, DisarmiAMO la pace vuole promuovere un approfondimento sui temi delle strategie militare, del riarmo e della riconversione. Un nuovo seminario sabato 10 giugno nella Sala Acli di via Agnelli 33 dalle 14.30 alle 18.30 dal titolo “Strategie militari, riarmo, disarmo, riconversione: è oggi possibile riconvertire la produzione militare verso beni socialmente utili. Quali i vantaggi per l’economia e l’occupazione?”.

Interverranno la prof.ssa Maria Luisa Forlati Picchio, docente di diritto internazionale, all’Università Ca’ Foscari di Venezia con “Le strategie militari dei paesi industrializzati, in particolare in Italia, fra diritto internazionale e Costituzione”, il prof. Lauso Zagato, docente di diritto internazionale, Università Ca’ Foscari di Venezia con “Strategie militari e competizione fra sistemi alla luce della normativa del Wto”, il prof. Angelo Baracca, docente del dipartimento di fisica all’Infn di Firenze con “Il problema delle armi di distruzione di massa ed in particolare delle armi nucleari, gli scenari attuali e la posizione dell’Italia”, il dott. Francesco Vignarca, fisico, segretario di “Controllarmi”, rete italiana per il disarmo con “La spesa militare, l’industria bellica e il commercio di armi, il ruolo dell’Italia e l’urgenza del disarmo”, il dott. Sergio Andreis della campagna Sbilanciamoci con “Possibilità e vantaggi della riconversione dell’industria bellica. Quale azione è possibile articolare oggi” e l’ing. Ettore Delmastro del Politecnico di Torino, ex direttore di produzione di programma Mrca Tornado, ex vice-direttore gruppo Aeritalia con “Possibilità di produzione alternative al militare nel settore dell’energia rinnovabile, della sicurezza del trasporto ferroviario, nel settore medico”. Ingresso gratuito.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 giugno 2006
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