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Busto Arsizio/Altomilanese

Speroni e le ragioni del sì al referendum

L'europarlamnatre leghista: "Votate sì per avere meno Stato e più Regione, governi più stabili e un minor numero di parlamentari"

Alle ragioni di chi, partendo da lontano e per tempo, da mesi fa campagna per il no al referendum, si contrappongono le ragioni del sì.
E qui in provincia nessuno meglio di Francesco Speroni, che ha partecipato per la Lega Nord alla preparazione del testo della nuova riforma costituzionale affiancando i famosi "saggi" della baita di Lorenzago di Cadore, poteva sintetizzarle.

Perchè dunque votare sì al referendum? Speroni risponde pronto: "Sì per avere meno Stato e più Regione. Sì per avere finalmente governi più stabili, sì, infine, per avere meno deputati e meno senatori da mantenere".
Scendendo nel dettaglio, l’europarlamentare leghista sottolinea il trasferimento di varie ed importanti funzioni amministrative dallo Stato alle Regioni, in particolare nei campi della scuola, della sanità e della polizia locale. "In questo modo le Regioni sono più vicine ai bisogni immediati e concreti dei propri cittadini: saranno esse a legiferare in questi campi". Le critiche dai sostenitori del no sono state feroci fin dal primo momento: ad esempio si è contestato il rischio di allargare un divario già esistente fra i livelli di servizio sanitario di regioni diverse, innescando ulteriori migrazioni di pazienti e "viaggi della speranza", fenomeni che già oggi pesano molto sulle tasche dei cittadini, malati e non. A questa, come ad altre critiche, Speroni ribatte mostrando fiducia nel buonsenso degli elettori: "a loro spetta responsabilizzarsi e scegliere le persone adatte a governare la propria regione, punendole con il voto contrario se si dimostrassero incapaci di gestire a dovere i nuovi poteri conferiti all’ente regionale".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 giugno 2006
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