Marantelli: “Immigrato non vuol dire criminale”

Sabato 16 dicembre convegno sull'immigrazione. Interverrà anche Piero Fassino che nell'occasione incontrerà i vertici dell'economia varesina

«L’immigrazione è come l’acqua: se regolata è preziosa, se dilaga incontrollata puo’ causare danni enormi». Il deputato dell’Ulivo Daniele Marantelli usa una metafora delicata per presentare il convegno dal titolo "Immigrazione e convivenza",  che si terrà sabato 16 dicembre alle Ville Ponti, a cui parteciperà il segretario nazionale dei diesse Piero Fassino. La delicatezza non riguarda la recente siccità patita dal Varesotto, ma un tema su cui Lega Nord e centrodestra in questa provincia hanno battuto con insistenza, facendone una sorta di marchio distintivo. «Varese, contariamente a quanto sostiene un certo ciarpame culturale, ha una grossa tradizione di immigrazione. Qui, in piazza mercato, nel ”700 venivano dalla Germania a commerciare il bestiame» sostiene il deputato diessino.
(foto, da sinistra: Daniele Marantelli e Fabrizio Mirabelli)

Che la questione immigrazione sia un fenomeno da analizzare cifre alla mano, è una convinzione anche della segreteria della Quercia varesina che sciorina dati freschi di elaborazione: nella nostra provincia solo 8 immigrati su 100 sono irregolari (cioè privi di permesso di soggiorno), meglio di noi si classifica solo Mantova. Gli immigrati che hanno scelto la provincia di Varese sono 37.820 (dato rilevato al 1 luglio 2005. Fonte: Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità). Sono per la maggior parte di provenienza europea (16.100 dall’Europa dell’Est) e tendenzialmente si trasferiscono all’ombra del Sacro Monte con tutta la famiglia. Caratteristiche che favoriscono la loro integrazione.
«È sbagliato – dice Marantelli – fare l’equazione immigrazione uguale a criminalità. Certo insistere sui diritti significa insistere sui doveri senza nascondere la presenza di fenomeni di bande criminali, come la mafia russa o quella albanese. Ma ci sono molti immigrati che lavorano nei cantieri e fanno una vita da cani, non tutelati, espondendosi a rischi e infortuni mortali sul lavoro che purtroppo le statistiche ci confermano essere sempre più frequenti. Senza contare poi il danno che crea il lavoro nero alle aziende, perché si tratta di concorrenza sleale».

Piero Fassino nella sua visita incontrerà i vertici delle associazioni di categoria: Univa, Associazione Artigiani, Cna, Ascom, Confesercenti e Api. Insieme al segretario nazionale della Quercia interverranno: Stefano Tosi, segretario federazione diesse di Varese, Luciano Pizzetti, segretario Unione regionale Ds Lombradia, Fiorenza Bassoli, responsabile nazionale dipartimento Welfare, Marcella Lucidi, sottosegretario al ministero dell’Interno, Massimo Livi Bacci, parlamentare diesse, Nuccio Iovene parlamentare diesse, Paolo Corsini, sindaco di Brescia, Bou Konate assessore al comune di Monfalcone (Pordenone) e il giornalista del Tg3 Maurizio Mannoni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 dicembre 2006
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