Il console russo fa visita agli alunni delle medie

Il 19 aprile Alexander Grachev incontrerà gli alunni e gli insegnanti dell’Istituto comprensivo Bernardino Luini. L’appuntamento è alle 14 presso il teatro Sociale di Luino

Giovedì 19 aprile il console della Federazione russa a Milano Alexander Grachev incontrerà gli alunni e gli insegnanti dell’Istituto comprensivo Bernardino Luini. L’appuntamento è alle 14 presso il teatro Sociale di Luino. La visita sarà l’occasione per presentare il progetto di gemellaggio tra l’Ics di Luino (che comprende le medie di Luino, Dumenza, e Maccagno e materne ed elementari di Cremenaga) e il Ginnasio n. 636 di San Pietroburgo. Nell’ottobre del 2005 una ventina di studenti, accompagnati da alcuni insegnanti erano venuti in Italia. Erano stati ospitati da famiglie di Luino e Dumenza, avevano partecipato alle lezioni e avevano visitato le bellezze dei nostri luoghi. Avevano potuto così conoscere anche le terre d’origine della famiglia del grande architetto svizzero Domenico Trezzini, che ha progettato alcuni dei più importanti palazzi di San Pietroburgo.

Ora è arrivato il momento di ricambiare la visita. Dal 5 all’11 maggio venticinque alunni delle medie, accompagnati da cinque insegnanti e con la presenza dell’assessore all’istruzione del comune di Luino Pierfrancesco Buchi, si recheranno a San Pietroburgo. Là i ragazzi saranno ospitati dalle famiglie, parteciperanno alle attività della scuole e visiteranno la città. Si tratta di un’occasione unica per uno scambio culturale e umano di grande valore. “In questi ultimi anni” dichiara il dirigente scolastico Patrizia Martino “si parla molto di cittadinanza europea. Diventa sempre più importante essere capaci di aprirsi agli altri, adattarsi ai diversi modi di leggere la realtà e essere in grado di relazionarsi col mondo. Stiamo lavorando affinché i nostri alunni facciano esperienze concrete in questa direzione”. L’obiettivo è quello di instaurare un rapporto duraturo volto a favorire la reciproca conoscenza su temi di vario genere: cultura, storia, tradizioni, pedagogia, metodologie didattiche e via dicendo. Tutto ciò per mettere in evidenza punti di contatto e differenze significative.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.