Internet e scuola: un rapporto da coltivare

Sono tutte da cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie al mondo dell'istruzione, come ci dimostrano l'Itpa di Varese e l’Itc di Busto

Lezioni e appunti messi on line dai professori, possibilità di interagire con l’istituto, forum per parlare dei problemi della scuola: sono solo alcune delle molteplici possibilità offerte dal computer per migliorare l’apprendimento degli studenti e il rapporto tra gli stessi con i docenti. Le rivoluzioni tecnologiche hanno invaso quasi tutti gli aspetti della nostra vita, e di certo la scuola non deve rimanerne fuori. Purtroppo a volte sono proprio coloro che la rappresentano il vero ostacolo: mentre i ragazzi sono abili e pratici nell’uso di internet e simili, i professori, abituati al tradizionale metodo d’insegnamento lineare e sequenziale, non hanno fin da subito saputo cogliere la sfida lanciata dallo sviluppo tecnologico, ma hanno invece considerato il pc come una complicazione. Il docente dovrebbe essere il primo a vivere la realtà del computer, per poter instaurare con gli studenti un rapporto interattivo e collaborativo, che porti ad un maggior coinvolgimento dei ragazzi nella vita della scuola per avere risultati migliori in merito all’apprendimento.


Ed è proprio su questo che punta l’Itc Enrico Tosi di Busto Arsizio: quest’anno infatti sono stati distribuiti gratuitamente ai docenti 30 computer portatili. Già da tempo l’istituto si distingue per il costante uso della tecnologia nell’insegnamento, favorito anche dall’alto rapporto tra computer disponibili e studenti (400 computer per 1400 iscritti). Con quest’ultima iniziativa si chiamano in causa proprio gli insegnanti: dalla preparazione della lezione alla pura spiegazione in classe, il computer deve diventare indispensabile, cercando di coinvolgere anche chi ha sempre visto l’innovazione come un problema e non come una soluzione.

Altri professori italiani hanno già lanciato la loro sfida: a Torino, presso l’Istituto professionale Bodoni, il professore di italiano e storia Alberto Pian ha realizzato insieme ai suoi allievi dei podcast con le lezioni, creando poi “Radio Tony”, la prima radio delle scuole italiane. A Lecce invece con l’aiuto del professore di inglese Antonio Marsano si è assistito ad uno scontro elettorale per l’elezione del presidente degli studenti tutto on line, con podcast e video messaggi, progetto che ha dato il via ad un’iniziativa con documentari, telegiornali e anche un film sugli Ebrei.

Ma anche Varese non rimane indietro: l’Itpa Casula, per esempio , si è adeguato pienamente al nuovo stile di vita dei suoi studenti. Come ci spiega la vicepreside Nicoletta Pizzato, i professori usano il sito dell’istituto per mettere on line gli appunti delle lezioni e il materiale didattico, tra cui particolare attenzione è rivolta a quello per gli studenti stranieri. Ma è la comunicazione docenti e allievi che ha ricevuto il maggior contributo da internet: il rapporto è molto migliorato grazie all’utilizzo assiduo della posta elettronica, per richieste di informazioni o di materiale. «È indispensabile per noi professori capire quanto internet sia diventato importante per i ragazzi, – continua la vicepreside – ma soprattuto imparare ad apprezzarne l’utilità e le facilitazioni che questo potente strumento ci offre per lo svolgimento del nostro lavoro.»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 aprile 2007
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