Urbanistica protagonista in consiglio comunale

L’approvazione dei Programmi Integrati d’Intervento ha tenuto banco nella slaa consiliare di largo Camussi: polemiche le opposizioni, ma il provvedimento passa

Dopo le mobilitazioni delle opposizioni nel mese di settembre e dopo la presentazione del progetto del Business Park, l’urbanistica ritorna protagonista del consiglio comunale di Gallarate, con all’ordine del giorno l’approvazione dei Programmi Integrati d’Intervento di via Toscanini/Covetta, via Grandi/XXII Marzo, Largo De Gasperi e viale Milano. Quattro piani – ha spiegato l’assessore Massimo Bossi – che non prevedono aumenti volumetrici, sono motivati dalla necessità di riqualificare aree dimesse e disorganiche (in particolare su Largo De Gasperi) e garantiscono risorse economiche per sopperire ad esigenze sociali, in particolare nel quartiere di Sciarè. Viene inoltre accolta la richiesta del leghista Matteo Ciampoli di tutelare l’area verde di via Covetta, mantenendo 35 piante e mettendone in opera altre 27 in una zona adiacente. 

Dura la valutazione dell’opposizione o meglio delle opposizioni: Quintino Magarò (Polo Civico di Centro) esprime valutazione estremamente negativa, parla di «interventi tanto numerosi che fanno quasi una variante di PRG a macchia di leopardo» e indica nelle strutture fatiscenti del comune, nella viabilità, nella mancanza di edilizia popolare i veri problemi da affrontare. Cinzia Colombo (Prc) evoca invece gli anni del boom economico e della crescita incontrollata: «Si vuole permettere interventi privati senza controllo e senza un ragionamento d’insieme: torniamo a prima del 1967, quando l’interesse privato sovrastava il pubblico».  Ciampoli sottolinea «l’assenza di programmazione» e considera troppo alto il prezzo da pagare per lo sviluppo.

L’assessore Massimo Bossi difende i nuovi interventi edilizi sottolineando tra gli elementi di novità anche i criteri di bioedilizia e ha bocciato le osservazioni presentate dalla Lega Nord: «Non sono degne di questo nome, sono usate come strumenti di polemica demagogica». Alessandro Petrone (Fi) ricorda che i metri cubi costruiti sono nella media degli ultimi dieci anni e, in risposta alle sollecitazioni dell’opposizione sugli interventi sociali, sposta l’attenzione sulle esigenze sociali, rilevando che «il 90% delle risorse sono rivolte agli extracomunitari, che le sottraggono agli italiani» e promettendo che gli interventi di edilizia sociale saranno guidati dalla discriminante della cittadinanza.    

Tra gli altri argomento all’ordine del giorno il nuovo regolamento della pubblicazione “Città di Gallarate”: la discussione si è concentrata in particolare sulla figura del direttore responsabile, che da regolamento potrà essere affidata – invece che al sindaco – anche ad un consulente esterno retribuito secondo la tariffa stabilita dall’ordine dei giornalisti. Una (seppur ipotetica) spesa inutile, secondo il centrosinistra, tanto più che è prevista anche una riduzione da cinque a tre numeri l’anno per motivi di risparmio economico. Alla fine il nuovo regolamento passa come previsto con i voti della maggioranza, essendo stato respinto l’emendamento proposto dall’opposizione di centrosinistra. Nel question time c’è spazio per la ripiantumazione di viale Lombardia («è a carico della Nuova Venegoni srl – assicura l’assessore Aldo Simeoni – ed è in ritardo perché hanno sbagliato, piantando arbusti non previsti dal progetto») e per le richieste di sicurezza stradale: Aldo Lamberti (Ds) è tornato a chiedere se la Polizia Locale utilizzi un etilometro: il sindaco Nicola Mucci ha comunicato che all’unico strumento in dotazione se ne affiancherà un secondo che sarà acquistato a breve. 

Ultimo argomento affrontato, quando ormai la mezzanotte è passata, la mozione di solidarietà ad Angioletto Castiglioni, l’ex partigiano ottantaquattrenne aggredito in settembre a Busto Arsizio da militanti neo-nazifascisti. La maggioranza non condivide  poche parole che censurano gli atti tendenti «alla ricostituzione del partito fascista» e basta questo per scatenare un duro scontro che si trascina per più di mezzora e che costringe persino il presidente Donato Lozito a sospendere la seduta per trovare un accordo. Quando i capigruppo rientrano, il testo è pronto, condiviso e votato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2007
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