Il direttore della Gazzetta dello Sport alla Liuc

Carlo Verdelli sarà il relatore dell'incontro organizzato da CeRiCo “La stampa quotidiana come il Titanic, oppure...?”

Nuovo appuntamento con il CeRiCo, Centro Ricerche sulla Complessità dell’ Università Carlo Cattaneo – LIUC: ospite, Carlo Verdelli, direttore de La Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo più venduto nel mondo e quotidiano più letto in Italia.
Il tema dell’incontro, che si terrà il prossimo mercoledì 22 ottobre dalle 15.00 alle 17.30 in aula 108 è “La stampa quotidiana come il Titanic, oppure…?”: si tratterà della situazione e delle prospettive del mondo dell’informazione, uno dei numerosi settori insidiati dalla rivoluzione tecnologica in atto da alcuni anni nel mondo.
Il fenomeno del cambiamento, anche radicale, della struttura dell’economia e delle modalità con cui essa soddisfa i bisogni dei consumatori, è una caratteristica costante del capitalismo, fonte di crescita, di effetti collaterali non facilmente prevedibili, di opportunità straordinarie, di sofferenze difficilmente gestibili: l’argomento che Carlo Verdelli affronta ha quindi un interesse non solo settoriale.
Inoltre, Verdelli sostiene di non essere un grande esperto di sport, anche se sotto la sua direzione La Gazzetta ha raggiunto una tiratura di 2.302.088 copie: quali sono allora i tratti che rendono eccezionale un manager se li svincoliamo in parte dalle competenze di contenuto? 
L’incontro si colloca nell’ambito del ciclo di appuntamenti promossi dal CeRiCo (Centro Ricerche sulla Complessità), diretto dal professor Giuseppe Scifo, con obiettivi scientifici diretti alla realizzazione di ricerche sul campo, allo sviluppo di attività formative e all’individuazione di nuove modalità di gestione delle imprese.      
Erede del Progetto Gestione Sistemi Complessi, che si è chiuso nel novembre 2007 dopo nove anni di attività, il CeRiCo ha una missione più ampia, pur mantenendo immutato il suo oggetto, cioè lo studio della complessità nelle scienze sociali e, in particolare, nelle scienze manageriali, nell’organizzazione, nelle scienze comportamentali, dove essa si manifesta potenzialmente in forma più difficile da comprendere, gestire, valutare e utilizzare.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2008
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