Social Network: un caleidoscopio di opportunità

Tanti giovani al convegno al Teatro Condominio, che ha provato ad inquadrare un tema tanto ricco quanto complesso

convegno social network gallarateSe Facebook fosse una nazione, sarebbe la quinta nazione più popolosa al mondo, con oltre 300 milioni di abitanti. Facile capire, quindi, che non possa bastare qualche ora per capire tutta la realtà dei social network, perché su questi social network può accadere di tutto e di più. Ci sono le persone che interagiscono tra loro, i colleghi che collaborano, le aziende che promuovono la loro immagine, le associazioni che valorizzano le loro cause e così via. Mercoledì mattina il Teatro Condominio di Gallarate ha ospitato un evento che ha avuto il merito di provare ad inquadrare il tema dei social network nel suo complesso.

Il convegno "I Social Network: le nuove frontiere della comunicazione", promosso dall’Associazione Amici dell’Isis "Andrea Ponti", ha affrontato questa realtà in modo ampio, offrendo tanti spunti e occasioni ad un pubblico giovanissimo e brillante. Aprendo i lavori, Daniele Bertoni di Amici dell’Isis ha dato un’infarinatura di base al pubblico, illustrando i social network più celebri e spiegandone le differenze. Successivamente Piero Bagolin, Creative Director, ha spiegato quali sfide vengano poste da Facebook e simili al mondo del marketing e alle aziende, specialmente quelle italiane (particolarmente refrattarie alle novità). Altri ospiti della mattinata, moderata dalla giornalista della Prealpina Rosi Brandi, sono stati Michel Ravasio di Blackberry, Francesco Maresca del Centro Per l’Impiego di Gallarte e Daniele Sarto, della Polizia Postale, che ha tratto i social network dal punto di vista della sicurezza.

Sicuramente il pubblico di giovanissimi del Condominio ha recepito facilmente, e con curiosità, le case history del convegno. Visto però che eventi di questo tipo sono rari in provincia, sarebbe interessanti replicarli anche in altri sedi, con un pubblico sempre più eterogeneo. Perché i social network, diceva giustamente Alberto Bevilacqua, «Possono divertire, inventare, sfidare, coinvolgere e denunciare». Tante opportunità, tante attività che si svolgono quotidianamente in un grande angolo del web, e dalle quali nessuno, nemmeno in provincia, può rimanere all’oscuro. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 novembre 2009
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