Tariffe più alte per l’acqua? Buscemi: “Non è affatto vero”

L'assessore regionale lombardo a reti e servizi smentisce le voci. "Nessuna privatizzazione dell'acqua, si mira solo a una gestione efficiente tramite gare d'appalto". Formigoni: "da sinistra la smettano di fare demagogia"

"Non è affatto vero che in Lombardia le tariffe dell’acqua aumenteranno nel 2010. L’ho detto più volte e lo ripeto ora con nettezza, soprattutto dopo che un quotidiano nazionale ha scritto diversamente ed erroneamente". Così l’assessore regionale alle Reti e servizi di pubblica utilità, Massimo Buscemi, tornato oggi sull’argomento dopo le polemiche seguite alla conversione in legge del decreto Ronchi, con le relative prospettive di privatizzazione dei servizi idrici. 
Il fatto che si vada a una gara, come prevedono la legge regionale lombarda e il decreto Ronchi, argomenta Buscemi, porterà invece "ad un miglioramento del servizio e a una ottimizzazione delle risorse perchè vincerà l’azienda, pubblica o privata che sia, che saprà garantire il più alto grado di qualità, efficienza e quindi economicità". La posizione dell’assessore è dunque favorevole al mercato e alla sua capacità di regolarsi da sè.

Sulla materia si è espresso anche il presidente Formigoni accusando di "demagogia" le forze di sinistra che denunciano la privatizzazione dell’acqua. "L’acqua resta un bene pubblico" e il decreto Roinchi non la privatizza affatto, dichiara Formigoni. "L’acqua è un bene pubblico ma la gestione delle reti è fatta da chi è più efficiente, pubblico o privato che sia, e questo sistema sta funzionando molto bene".
"Non bisogna travisare – conclude – le novità introdotte dalla legge nazionale: mi basta ricordare che la Lombardia, avendo già fatto un proprio provvedimento, intende difenderlo. In Lombardia continueremo ad applicare la nostra legge che sta funzionando bene".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 novembre 2009
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