Camisa di forza

Il capitano del Varese si prende la scena con una prestazione strepitosa, nel giorno più difficile. A questo giro diamo anche una tirata d'orecchie a Sannino, ma lo premiamo poche righe più in basso per come surclassa Colantuono

(d. f.) Pagellone ricco di calcio, nemmeno fosse un integratore per bambini che devono farsi le ossa. In cima a tutto ritroviamo un giocatore che quest’anno ha avuto poche occasioni per mettersi in mostra ma che continua a essere un pezzo importante del Varese, anche se il più importante di tutti resta mister Sannino che anche sabato si è preso le sue soddisfazioni. Quelle che non arrivano dalla pallacanestro dove, per l’ennesima volta, ha funzionato la maledizione più famosa del basket italiano.

Pagellone numero 41 del 24 gennaio 2011

Alessandro Camisa 8 - Ventimila persone sono pronte a ruggire ogni volta che un pallone piove nell’area del Varese, con una sete di gol bestiale, soprattutto quando in campo si materializza la "bandiera" Cristiano Doni. Chissà a cosa ha pensato Alessandro Camisa dopo averle tenute a bada tutte: fascia allacciata al braccio sinistro, sguardo sempre vivo verso Dos Santos, orecchie aperte a sentire gli urlacci di Zappino. «E dire che mi aspettavo un pomeriggio con giacca a vento e radiolina per gli altri campi» sembra dire quando sorride e festeggia il pareggio di fine gara. Volete mettere la soddisfazione, proprio in uno stadio in cui – contro l’Albinoleffe – fece una fatica tremenda?

Umberto Eusepi 7 - Tiratina d’orecchie al generale Sannino. Siamo proprio sicuri che "bomberone" Eusepi non servisse alla causa biancorossa? Due partite e due gol con la maglia del Pavia, in entrambi i casi nei primi minuti di gioco: un totale di quattro punti d’oro per una squadra in zona playout e tanti saluti al povero Del Sante, spedito a Lecco per fargli posto.

Damien Ryan 6,5 - Il canguro catapultato a Varese dall’Australia fa quello che può e che sa nella giornataccia Cimberio in riva all’Adriatico. Sa tirare, lo fa cinque volte da lontano e in tre occasioni la mette pure, contribuendo a rimontare quel pessimo -15 che sembrava aver già punito la squadra di Recalcati. Ora lo attendiamo con Avellino: sarà la "gara dell’ex", qualcuno glielo ricordi.

Valentina Serena 5,5 - Nelle ultime settimane tra Busto e Castellanza è cambiata l’aria: da… Serena a variabile, con tendenza al peggioramento. Il derby di domenica prossima, che avrebbe potuto assegnare il primo posto, si è trasformato in un dentro-fuori: chi perde può veder scappare le prime in classifica. Da questo punto di vista sta sicuramente peggio la MC-Carnaghi, ma per la Yamamay i rimpianti legati alle ultime due partite non mancano; e qualche colpa ce l’ha anche la palleggiatrice, che tanto a Urbino quanto con Novara ha peccato di scarsa lucidità affidando i palloni decisivi alla giocatrice "sbagliata".

Stefano Colantuono 4 - Polemico con i giocatori del Varese a partita in corso, pronto al battibecco con Sannino prima e con Sogliano poi, l’allenatore dell’Atalanta ha proprio bisogno di un barattolo di Citrosodina per digerire questo Varese e giustificare così una mostruosa differenza di budget tra i due organici. E se in campo finisce in pareggio, negli spogliatoi la debacle di Colantuono è clamorosa. «Il campo ci penalizza, come il vento all’andata» ha detto il tecnico atalantino; «Noi, in Serie B, giocheremmo anche per strada, sull’asfalto» è la replica di Sannino.

Superbasket – La copertina 3 - Ormai è un grande classico: il giocatore della Serie A italiana che si guadagna la copertina del più importante settimanale sulla palla a spicchi, è destinato al flop la settimana successiva. Varese non fa eccezione: era capitato a Slay dopo la vittoria con Siena, è successo con Goss che martedì campeggiava in ogni edicola e che a Pesaro ha usato le cucine Scavolini per preparare il frittatone di fine partita. Una tradizione di lunga data che ha colpito anche nelle scorse stagioni. Questa settimana ci sarà Lynn Greer: a Milano sono già spuntati cornetti rossi e ferri di cavallo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 gennaio 2011
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