In manette l’assistente sociale, si intascava i soldi per i disabili

La donna, che lavorava presso il comune dal 2001, è stata arrestata con le accuse di peculato, truffa aggravata e circonvenzione di incapace. Non versava alla casa di cura i soldi erogati dal comune

Scattano le manette all’interno del comune di Solbiate Olona. Ieri mattina, mercoledì, Sall Mame Yacine, una donna senegalese assunta come assistente sociale dal 2001 presso il municipio del comune della Valle Olona, è stata arrestata con le pesantissime accuse di peculato, truffa aggravata e circonvenzione di incapace. L’arresto è stato disposto dal sostituto procuratore della Repubblica di Busto Arsizio Ersilio Capone il quale ha portato a termine un’indagine iniziata dal suo predecessore Sabrina Ditaranto.

L’indagine è partita proprio da una segnalazione dell’amministrazione comunale che ha vinto le elezioni nell’ultima tornata elettorale, circa 1 anno e 8 mesi fa, dopo uma serie di verifiche eseguite sui conti del Comune. In particolare l’attenzione della giunta guidata dal sindaco Luigi Melis si è concentrata sul mancato versamento, ad una casa di cura che ospita un disabile solbiatese con problemi economici, di alcune mensilità della retta. Una volta ricostruito il passaggio dei soldi, che il comune erogava mensilmente ma che l’assistente sociale non avrebbe versato, è partita la segnalazione che ha portato la Procura della repubblica di Busto ad aprire un fascicolo.

Le indagini hanno evidenziato anche che la donna avrebbe più volte convinto il disabile in questione ad effettuare dei prelievi di soldi dal proprio conto che lei stessa si sarebbe intascata. In tutto il maltolto al Comune e alla persona assistita ammonterebbe ad oltre 50 mila euro. Una cifra consistente che la donna sarebbe riuscita a sottrarre nel corso degli anni. Sall Mame Yacine è stata portata nel carcere femminile di Monza e dovrà rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari che dovrà decidere se confermare la misura detentiva.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2011
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