«Approfondire e sprovincializzare è la ricetta del mio giornale»

Il direttore Gianni Beraldo racconta l'avventura di Varese7press a due anni dalla nascita: “Giovani ed effervescenti, merito dei miei ragazzi”

gianni beraldoSeduto al tavolo e sorridente, Gianni Beraldo (nella foto), direttore di Varese7press spegne volentieri le due candeline del suo giornale. «Un quotidiano indipendente d’informazione – così lo descrive al principio della festa tenuta al Miv Cafè Live nella serata di giovedì 12 maggio – che si sta lanciando in due sfide importanti: approfondire la cronaca e sprovincializzare i contenuti».
Una bella sfida, per run giornale che ha “Varese” nella sua testata…
«Sì, una sfida, ma io credo che sia proprio nella natura di internet non rimanere in un luogo geografico preciso, ma “uscire”.
Per questo trattiamo anche temi di attualità che stanno ben al di fuori di Varese (vedi il caso Bin Laden, seguito in maniera specifica) o il Medio oriente, a cui una nostra giornalista ha dedicato un reportage». Una delle “chicche” della serata è stata difatti la presentazione del reportage "Diario dal Medioriente” di Melania Borgo alla presenza dell’autrice con estratti recitati dall’attrice Sara Zancanaro.
Ma, tornando al giornale, come affronterà ,Varese7press, la sfida con la cronaca? Come raccontare comunque un territorio complesso come il Varesotto?
«Sulla cronaca abbiamo dei maestri che da sempre seguo: siete voi di Varesenews che da 12 anni e più state “sul pezzo” – continua Beraldo. Siete stati da sempre uno stimolo per me, e credo anche per altri, un esempio da seguire. Per questo il mio obiettivo non sarà tanto quello di essere competitivo su questo terreno: piuttosto punterò sull’approfondimento. Una sorta di analisi che permette meno fretta nell’esecuzione dei pezzi, e quindi una riflessione su singoli fatti che riguardano il territorio: questo è senza alcun dubbio un obiettivo alla nostra portata».
Quando è nato questo progetto?varese 7 press
«Tutto partì due anni fa. Una premessa: mi innamorai di internet fin dalle prime battute, negli anni 90′; il giornalismo è invece una passione che nacque prima, molti anni prima. Assieme a Sara Magnoli, nell’aprile 2009 riuscì a far partire il giornale attorno al quale cominciarono a gravitare diversi giovani con specifiche competenze. Puntammo da subito sull’approfondimento culturale e sulla musica, che ancor’oggi è il nostro piatto forte».
Di quante persone è composta la redazione?
«Siamo una decina (nella foto qui a destra una parte dei redattori), oltre ad una serie di collaboratori che in maniera più saltuaria intervengono con pezzi dalla province o su temi specifici».
Quali difficoltà ha incontrato finora?
«Non sono sostenuto da un gruppo editoriale, né da una società strutturata: l’editore del giornale sono io, quindi le difficoltà, oltre alle questioni economiche contingenti, sono dettate da questa dimensione».
E le soddisfazioni?
«Il fatto di aver messo assieme una squadra fantastica di collaboratori a cui tengo molto e ai quali voglio bene: una gran parte del successo di questo giornale è dovuta a loro. Questa è la mia grande soddisfazione».
Quali sono i vostri numeri?
«Posso dire che nell’ultimo periodo abbiamo avuto in incremento di lettori che per ora si attestano attorno alle 20-22 mila pagine viste al giorno: per noi sono un grande risultato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2011
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