Chi controlla il potere? Le web tv

Il monitoraggio annuale promosso dall'osservatorio Altratv.tv in collaborazione con AgoraVox descrive un forte coinvolgimento con la comunità cittadina degli utenti, che "raccontano" tutto alla rete

bulldogDall’incrocio pericoloso al tetto della scuola in amianto. Dagli affidamenti delle case popolari all’insicurezza sui cantieri. C’è anche chi ha installato nel proprio portale un contatore, spento
soltanto quando l’azienda di servizi elettrici chiamata in causa ha risposto. Generazione Watchdog, ovvero cane da guardia. Si moltiplicano in rete i canali di denuncia, sul modello del giornalismo anglosassone. Il monitoraggio annuale promosso dall’osservatorio Altratv.tv in collaborazione con AgoraVox descrive un forte coinvolgimento con la comunità cittadina (per il 71% dei canali c’è maggior gradimento degli utenti), ma lamenta l’indifferenza delle istituzioni (34%), se non addirittura il boicottaggio (8%).
La ricerca – elaborata dai ricercatori Alessandro Saponara e Veronica Fermani – offre dati in chiaroscuro: scarso il livello di apertura alle inchieste proposte dai navigatori (avviene solo nel 20% dei canali), ma alta possibilità di interazione (per il 79% è attiva la funzione commento). Solo un canale su quattro ha sezioni specifiche destinate a questo genere di programmazione: si denunciano temi legati al sociale (42%) oppure alla cronaca (25%), meno quelli legati alla politica (19%). La metà delle micro web tv intervistate non ha dato seguito alle inchieste. La denuncia, però, lascia il segno: il 34% dei videomaker ha subito minacce.
Intanto le strumentazioni diventano più sofisticate, grazie all’abbattimento dei costi del digitale: il 16%
ricorre all’uso di telecamere nascoste.
«La cittadinanza attiva digitale, che monitoriamo dal 2004 su Altratv.tv, si misura anche con le inchieste che le micro web tv e i media dal basso perseguono in ogni angolo d’Italia – afferma Giampaolo Colletti, fondatore di Altratv.tv – Il rapporto getta luce su questi miracoli di comunicazione cittadina, spesso portati avanti – come evidenziano i dati – tra l’indifferenza se non addirittura il boicottaggio delle amministrazioni».
«Cittadinanza non è solo diritto di voto ma anche vivere come watchdog di un potere che, spesso, è alieno alla quotidianità – sottolinea Francesco Piccinini, direttore di AgoraVox Italia – Per questo dobbiamo continuare a dare voce e spazio ai cittadini che si impegnano per migliorare, quotidianamente, la società».
L’intero rapporto è disponibile su richiesta da mercoledì 1^ giugno 2011, inviando una mail a info@altratv.tv

Altratv.tv è l’osservatorio italiano sulle micro web tv e i micromedia iperlocali. Nato nel 2004 a Bologna, oggi coinvolge ricercatori italiani ed esteri che analizzano le evoluzioni del micro citizen journalism.
Monitora attualmente oltre 500 canali. Ispiratore dell’iniziativa è Carlo Freccero, gia’ Presidente onorario della Federazione FEMI.

AgoraVox è il primo network europeo di giornalismo partecipativo con oltre tre milioni di lettori in Europa e una community di circa 100.000 cittadini. Il giornale è edito dalla Fondazione AgoraVox con sede in Belgio e in Italia. La sola edizione francese, nata nel 2005, conta 50000 "reporter" La v

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2011
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