“Novantenne violentata al Molina”

Rinviato a giudizio un infermiere che ne avrebbe abusato dopo averla cosparsa di rossetto. Secondo la difesa però l'uomo non è mai stato riconosciuto dalla vittima

Un infermiere in servizio nel 2009 alla casa di riposo Molina è stato rinviato a giudizio oggi dal giudice Cristina Marzagalli, perché accusato di aver abusato di una degente, una donna di 90 anni sordomuta, il 16 luglio del 2009. Sulla vicenda è in corso una causa di lavoro, poiché la casa di riposo ha nel frattempo licenziato il dipendente, un 40enne,  il quale ha però opposto le sue ragioni davanti al tribunale civile. Al pm Massimo Baraldo sono giunti proprio i fascicoli relativi a quella causa, da cui si evince l’accusa nei confronti dall’infermiere che però andrà provata a giudizio con il conforto di robuste testimonianze. Secondo quanto risulta alla pubblica accusa, la degente venne trovata quella mattina con la faccia sporca di rossetto. L’anziana trovo il modo di spiegare di essere stata abusata da due persone. L’indagato quella notte era di turno anche se una collega di stanza nello stesso reparto non è stata colpita da alcun provvedimento. Secondo l’avvocato difensore dell’infermiere, Maria Poggio, il suo assistito non è mai stato riconosciuto veramente, ma sarebbe vittima di un errore, poiché indicato come colpevole solo perché la donna si era molto agitata al suo ingresso nella camera.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 maggio 2011
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