Due infermieri aggrediti al pronto soccorso di Varese. Il sindacato UIL: “Occorre un presidio di polizia”
Il grave fatto è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Un uomo trasportato in stato di incoscienza in ambulanza si è risvegliato e ha aggredito l'infermiera che lo stava assistendo

Due infermieri sono stati aggrediti lo scorso weekend da un uomo trasportato in ambulanza in stato confusionale. Il fatto è avvenuto nel pronto soccorso dell’ospedale di Varese attorno alle 3 di sabato 21 settembre.
L’uomo è stato portato all’interno del Ps in stato di incoscienza: quando l’infermiera, intervenuta per una prima verifica dei parametri, ha slacciato la camicia rompendo un bottone si è vista schiaffeggiare dal paziente che si era preso. In suo soccorso è arrivato un collega, anche lui aggredito dall’uomo di origini straniere. Tra i due c’è poi stata una collutazione.
Il personale del PS ha azionato il pulsante collegato direttamente con la Questura e una volante della polizia ha raggiunto l’ospedale in pochissimi minuti. Gl agenti hanno ammanettato l’uomo che è stato portato via.
« Fortunatamente il pulsante rosso ha funzionato al meglio – commenta Antonio Negro , responsabile UIL FPL alla Sette Laghi – però chiediamo se sia possibile aumentare la sorveglianza all’interno del pronto soccorso che è costantemente sotto pressione. Nei giorni precedenti si era sfiorato l’atto violento e le aggressioni verbali si registrano spesso. Un tempo c’era un presidio notturno di polizia ma dall’emergenza sanitaria non è più stato ripristinato.
La Uil FPL esprime solidarietà agli operatori che hanno subito l’aggressione ma anche una forte preoccupazione per l’incolumità di tutti i sanitari che lavorano nel PS. Chiediamo al Prefetto di valutare un rafforzamento della vigilanza a tutela dei lavoratori. Gli agenti sono intervenuti tempestivamente ma sono trascorsi minuti di grande tensione anche a causa della assenza della guardia giurata che aveva dovuto allontanarsi brevemente. I due infermieri sono anche stati minacciati dall’uomo che ha detto di volersi vendicare, una situazione che va risolta».
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