Secondi lotti delle tangenzali di Varese e Como, costano troppo

Il collegio di vigilanza ha respinto la richiesta di messa in mora da parte della Provincia di Como per non aver realizzato le due opere. Il problema riguarda i costi enormi del tratto comasco, così come progettato da Pedemontana

 Si è riunito ieri pomeriggio (mercoledì), presso la sede di Regione Lombardia, il Collegio di Vigilanza della Pedemontana cui hanno preso parte l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, il vice ministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, i rappresentati degli Enti locali, dei Comuni e della società. Il Collegio di Vigilanza ha approfondito in maniera puntuale la richiesta della Provincia di Como per l’attivazione di una procedura di inadempienza nei confronti della Regione Lombardia, del Ministero alle Infrastrutture, di Cal (Concessioni autostradali lombarde) e della Società Pedemontana Lombarda in merito alla realizzazione dei secondi lotti delle tangenziali di Como e di Varese.

Il Collegio di Vigilanza ha espresso il proprio parere negativo rispetto alla richiesta, ottenendo il solo voto a favore della Provincia di Como e il voto contrario del vice ministro Castelli. "Il Collegio di Vigilanza – ha detto Cattaneo al termine dell’incontro – ha stabilito in maniera chiara e definitiva che
non sussistono i presupposti per la messa in mora della Regione e degli altri soggetti per la mancata realizzazione dei secondi lotti delle tangenziali di Como e di Varese come avrebbe voluto la Provincia di Como. La Regione e il Collegio di Vigilanza hanno sempre ribadito la necessità di realizzare i secondi lotti delle tangenziali e la Regione ha sempre ottemperato ai propri impegni previsti e si è fatta portatrice di soluzioni propositive per un’alternativa. Già il 4 marzo 2009, prima della decisione del Cipe di non finanziare i secondi lotti, il problema dell’esplosione dei costi a causa della morfologia del territorio era noto, tanto che lo stesso presidente della Provincia di Como Leonardo Carioni aveva manifestato la propria preoccupazione per la modalità costruttiva della galleria del secondo lotto e aveva chiesto un approfondimento progettuale per una soluzione alternativa. Le cause dell’aumento dei costi dell’85 per cento rispetto al progetto originario sono contenute nel progetto definitivo che la Provincia ha a disposizione da due anni e mezzo".

Nel corso della riunione è stato verificato anche che lo stato di avanzamento dei lavori degli altri tratti della Pedemontana procede secondo il cronoprogramma stabilito, mentre è stata espressa soddisfazione per la decisione del Tar di rigettare il ricorso presentato dal Comune di Grandate. Si è fatto inoltre il punto della situazione anche sull’esito della gara per il secondo lotto e sulla prospettiva di aggiudicazione. Il Collegio di Vigilanza ha infine approvato modifiche migliorative inerenti i parcheggi su via delle Industrie nel Comune di Filago e l’accessibilità al Policlinico San Marco di Osio Sotto (Bg); ha inoltre approvato la modifica al progetto esecutivo in corrispondenza del Comune di Turate (Co) nella
tratta A della Pedemontana, così come richiesto dal territorio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2011
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