Passera stringe sul piano aeroporti, Malpensa fondamentale

Ci stanno lavorando da diverso tempo l'Ente Nazionale dell'Aviazione Civile, insieme alle società di consulenza OneWorks, Kpmg e Nomisma. Venerdì potrebbe essere discusso in Consiglio dei Ministri

Il piano aeroporti è sul tavolo del ministro dello Sviluppo Corrado Passera. Ci stanno lavorando da diverso tempo Enac, l’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile, insieme alle società di consulenza OneWorks, Kpmg e Nomisma. Il quotidiano Repubblica ne anticipa alcune linee guida, ma molte indicazioni ricalcano quanto affermato da Passera già da diverso tempo.
Il piano generale, che venerdì potrebbe essere già discusso in Consiglio dei ministri, prevederebbe il taglio di quasi la metà degli attuali 60 aeroporti sul territorio nazionale: portandoli a 40 in una prima battuta e fino a 33 in seguito. Venezia, Fiumicino e Malpensa verrebbero considerati Gate internazionali, fondamentali snodi per la rete italiana.

Sempre secondo le anticipazioni del quotidiano le linee guida dello sviluppo aeroportuale nell’area nord ovest:

Malpensa resta hub multivettore, Linate business, Bergamo low-cost. Il Nord-Ovest comprende un poker di scali fondamentali che servono un ricco quanto vasto bacino di utenza: Milano Malpensa, Linate, Bergamo, Brescia. Malpensa si rafforzerà nel suo ruolo di gate intercontinentale e multivettore. In ballo ci sono in totale poco meno di 7 miliardi in opere infrastrutturali. Orio al Serio punterà sempre più sul traffico low cost internazionale. Per Linate è stato invece disegnato un futuro strategico da city airport, al pari di Ciampino, e di snodo privilegiato dalla clientela business diretta in Europa. Il destino di Brescia è invece sempre più legato al traffico cargo; nel lungo periodo potrebbe diventare nuova valvola di sfogo dell’area lombarda se il traffico passeggeri crescerà oltre le aspettative. Torino e Genova saranno considerati scali strategici che manterranno collegamenti importanti nazionali e internazionali, mentre per la struttura di Cuneo il Piano nazionale parla come di uno scalo riservato "alle compagnie low cost e potenziale scalo cargo". Aosta punterà su una tipologia di passeggeri nazionali e sul "turismo locale".

Le linee di sviluppo tracciate da SEA

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 agosto 2012
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