Chi sono e cosa fanno i “binomaniaci”

Vedono l’impenetrabile, scrutano animali e lontani paesaggi. E c’è perfino qualcuno che si diverte a fotografare le nuvole

Il grifone avvistato sopra la Martica ci spalanca le porte in un mondo di appassionati chebinomaniaci foto spesso macinano chilometri in montagna per uno scatto o con lo scopo di trovare un punto di osservazione ideale semplicemente per scrutare le nuvole, o le stelle.
Benvenuti fra i binomaniaci, che in provincia di Varese sono molti e determinati. Ne parliamo con Piergiovanni Salimbeni, direttore della rivista on line “Binomania”, che ci ha concesso l’utilizzo delle foto che raffigurano il bellissimo esemplare di grifone, venuto a farsi un giro sopra Varese da chissà dove.

In cosa consiste la sua attività
«Ho iniziato a scrivere nel 1997 sulla rivista di astronomia Nuovo Orione, successivamente ho collaborato fra il 2003 e il 2007 con la rivista Le Stelle diretta da Margherita Hack. Curavo i test dei telescopi astronomici. Tuttavia la mia vera ed unica passione sono sempre stati i binocoli e la natura. Per tale motivo, dopo una breve collaborazione con una rivista naturalistica e con una fotografica, nel 2005, capendo di non aver molto spazio a disposizione sulle riviste con cui collaboravo, per parlare dei miei amati strumenti, ho deciso di fondare Binomania (www.binomania.it). Piano piano il sito si è trasformato in un vero e proprio magazine on-line. Attualmente, insieme a vari collaboratori testiamo binocoli, spotting scopes e accessori per l’uso outdoor.
Collaboro anche in qualità di opinion leader con varie aziende di settore, che mi inviano i propri strumenti per carpirne eventuali difetti nell’uso pratico. E’ un lavoro bellissimo, che mi concede di essere sempre immerso nella natura. Organizzo, inoltre, corsi di fotografia naturalistica, digiscoping e uso di trappole fotografiche, spesso in collaborazione con l’Oasi Brabbia della Lipu. Il mio scopo principale è quello di incentivare nelle persone l’uso di questi strumenti per avvicinarli maggiormente alle meraviglie della natura e per prestare maggior attenzione a ciò che li circonda. Dallo scorso anno ho anche fondato Astrotest.it, dove con un altro collega, che ha abbandonato anche lui l’editoria cartacea, ci occupiamo di recensire telescopi astronomici ed organizzare eventi o programmi osservativi».

binomaniaci fotoCome è nata questa passione da quanto tempo la pratica
«Quando ero piccolo mia nonna mi appassionò al cielo stellato, mio nonno alla natura e mio padre, alla, fine mi regalò il primo binocolo e poi il primo telescopio. Diciamo che, da appassionato la pratico da circa 30 anni, a livello professionale, da poco più di 15 anni. Ovviamente ho anche un lavoro principale per mantenere la famiglia, dato che come, ben capirà, questo è un settore di nicchia ma spero in espansione».

Che tipo di conoscenze è necessario avere?
«Un mix fra varie conoscenze e discipline dato che si spazia dalla fotografia naturalistica, ai test ottici, al riconoscimento degli animali o alla conoscenza del cielo. In Italia non esistono scuole specifiche. Personalmente, ogni giorno imparo qualcosa di nuovo e mi tengo ovviamente aggiornato. Del resto come diceva Oscar WIde "Esperienza è il nome che tutti danno ai propri errori" ed io di errori in questo campo ne ho fatti molti, soprattutto all’inizio. Oltretutto quando organizzo dei workshop o degli eventi incontro spesso delle persone che svolgono passioni nelle quali si fa uso dei binocoli e delle ottiche sportive. Per tale motivo lo scambio di informazioni è sempre reciproco. Ormai siamo quasi tutti una grande famiglia. Qui in Italia ci sono pochissime persone che camminano in compagnia di un buon binocolo. In realtà, anche se la maggior parte delle persone non si pone il problema, i binocoli e le ottiche sportive sono utili per moltissimi settori. Dall’osservazione del cielo a quella della natura, all’osservazione degli aerei, del paesaggio o delle opere architettoniche. Esiste addirittura un hobby, chiamato cloudspotting, praticato da centinaia di appassionati in tutto il mondo, che consiste nella contemplazione ma anche nello studio delle strutture nuvolose. Per tale motivo i lettori di Binomania sono diversi uno dall’altro: si va dall’accanito birdwatcher, al provetto astrofilo sino all’appassionati di navi o aerei o al collezionista di binocoli della Seconda Guerra Mondiale, ove, ad esempio, la nostra Ducati era una grande costruttrice, vedesi ad esempio il Ducati Bimar 10×80».

binomaniaci fotoQuante persone gravitano attorno a questa passione in provincia di Varese?
«Non posso fare un numero preciso, dato che, quando organizzo eventi, soprattutto presso l’Oasi Brabbia giungono sempre persone nuove. Per me ve ne sono sempre poche, dato che vorrei insegnare ai giovani la passione per il binocolo che comporta anche una successiva cultura naturalistica o astronomica. Il binocolo è un prolungamento della nostra vista, possiamo percepire ciò che è invisibile per chi non ne fa uso. Inoltre è anche una buona occasione per insegnare il rispetto per la natura ai propri figli ed anche per fare un po’ di movimento. Un caro lettore di Binomania, che precedentemente amava osservare la televisione sul divano, ha perso oltre 15 kg in un anno, grazie a questa nuova passione che lo porta a camminare maggiormente in mezzo alla Natura, inoltre ha coinvolto anche i figli adolescenti che hanno abbandonato lo scooter per una reflex ed un bel cannocchiale terrestre».

Con quali strumenti è possibile iniziare? E con quale spesa?
«Il mercato è ampio e vario. vi sono binocoli compatti, stabilizzati, giganti, etc.etc. Un binocolo per iniziare a praticare birdwatching, il classico 8 o 10×42 può costare 150-200 euro ma uno di alta qualità arriva a superare anche i 2.000 euro. Lo stesso dicasi per i telescopi terrestri (Spotting Scopes) Vi sono poi binocoli giganti con costi molto più impegnativi, anche di oltre 6000 euro. I binocoli da bancarella, invece, affaticano molto la vista e non concedono alle persone di comprendere l’emozione che si ha nel guardare il cielo e la natura attraverso un valido strumento. Per tale motivo il mio consiglio è sempre lo stesso"chi più spende meglio spende". Quindi spesso è meglio acquistare un buon binocolo usato che un pessimo binocolo nuovo. Non penso che i lettori di VareseNews comprerebbero ai loro degli occhiali da vista di infima qualità..bene, quando si parla di questi prodotti il modus operandi deve essere identico.

binomaniaci fotoPer sommi capi, quali sono le zone più fruttuose per questa attività.
«In sintesi, tutto ciò che ci circonda. Nella nostra zona siamo molto fortunati. Chi possiede un binocolo o un telescopio (astronomico o terrestre) può compiere decine di osservazioni.
La nostra provincia concede molte occasioni per osservare gli animali selvatici, i rapaci ma anche gli oggetti celesti. Esistono anche dei binocoli che consentono di focalizzare sino a 30cm e che diventano, all’atto pratico, dei veri e propri microscopi stereoscopici con cui osservare gli insetti o i fiori. I visori notturni, invece,permettono di ammirare gli ungulati o i rapaci notturni. Inoltre, mi occupo anche di digiscoping che è una tecnica che consente di collegare la propria reflex, macchina fotografica o addirittura lo smartphone ad uno spotting scope o ad un binocolo. Questo concede di osservare e riprendere gli animali anche ad oltre 1 km di distanza. Le immagini ottenute non saranno di qualità eccelsa, tuttavia ci sarà la possibilità di osservare e riprendere una specie molto diffidente, di filmare la nidificazione di una coppia di rapaci e così via. Insomma con le ottiche sportive si aprono nuovi orizzonti. ( in questo articolo può verificare la differenza fra una ripresa classica con reflex e teleobiettivo e una ripresa effettuata collegando una fotocamera compatta ad un telescopio terrestre http://www.binomania.it/wordpress/?p=791#)
Per tale motivo, invito tutti i lettori di VareseNews a visitare il magazine on-line Binomania per iniziare ad approfondire maggiormente questa passione. Sul sito sono anche presenti eventuali eventi o corsi dove è possibile approfondire maggiormente la questione, mentre sul Forum è possibile scambiarsi opinioni od organizzare uscite in compagnia di altri appassionati».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2013
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