Ultime scoperte sulla vita e sui meteoriti

Appuntamento lunedì sera al cinema teatro Grassi con il Gruppo Astronomico Tradatese per approfondire le ipotesi sull’origine della vita

La vita sulla Terra nacque circa 4 miliardi fa secondo dei meccanismi che ancora nessuno è riuscito a chiarire. Una cosa però è certa:  la Terra primordiale  era caldissima  ed inadatta a  mantenere  intatto l’elemento chimico fondamentale per la vita, vale a dire il Carbonio, che, per inciso, è anche il più abbondante nel Cosmo dopo l’Idrogeno e l’ Elio. Da qui la necessità di  supporre  che  il Carbonio sia piovuto sulla Terra dallo spazio esterno,  veicolato da certi particolari tipi di meteoriti (le condriti carboniose) e, forse, dai nuclei cometari.  Questo è l’affascinante filo conduttore della conferenza pubblica organizzata dal GAT, Gruppo Astronomico Tradatese, per Lunedì 20 maggio, alle 21 al CineTeatro Grassi di Tradate, quando Cesare Guaita, presidente del GAT, parlerà su tema: I meteoriti e la vita-ultime scoperte

 

La verità è  che  le condriti carboniose sono meteoriti  che contengono  TUTTI i mattoni principali (a base di Carbonio) per la costruzione  degli esseri viventi: innanzitutto  gli amminoacidi (che si legano a formare  le proteine),  poi gli zuccheri e, addirittura le basi  per la costruzione del DNA. Ma tutto questo non basta. Aggiunge infatti il dott. Guaita: ”Per la costruzione del DNA è indispensabile  la disponibilità di Fosforo capace di legarsi col Carbonio. Questo tipo di Fosforo è  elemento rarissimo sulla Terra e praticamente inesistente nel mare, luogo dove sbocciarono le prime forme di vita”.  Allora da dove è venuto questo Fosforo? “Per quanto sembri incredibile -prosegue il dott. Guaita- sembra proprio che anche il Fosforo ‘biologico’ sia di provenienza meteorica. A portarlo sulla Terra non furono però le condriti carboniose, ma i meteoriti  metallici (costituiti da Ferro con 5-20% di Nichel)  apparentemente lontanissimi dalla vita come la intendiamo noi”. 

 

Per capire questo punto basilare, bisogna ricordare che gli studiosi del GAT stanno scrutando da anni molti tipi di  meteoriti al SEM, (Microscopio Elettronico a Scansione) e che questo studio ha permesso di fare una osservazione di grande  interesse, proprio su meteoriti ferrosi. Spiega ancora il dott. Guaita: ”Abbiamo potuto dimostrare che praticamente tutti i meteoriti ferrosi contengono una piccola % di Fosforo (0,5-1%)  che si lega in maniera  speciale col Nichel ed il Ferro: questo composto, denominato Shreibersite, a contatto con l’acqua libera del Fosforo capace di legarsi al Carbonio, quindi in grado di entrare nella catena del DNA”.  Tenendo presente che casca sulla Terra qualcosa come 50 mila tonnellate di materiale cosmico ogni anno e che i meteoriti ferrosi sono circa il 7% del totale,  è facile rendersi conto che  il Fosforo piovuto sulla Terra come Shreibersite è ampiamente  sufficiente  al fabbisogno di TUTTI gli organismi viventi presenti e passati”.  Una  osservazione davvero clamorosa che, cambiando completamente  le idee che ci eravamo fatti  sull’origine della vita,  sembra dimostrare che  tutti noi veniamo dal Cosmo  o, se vogliamo, che c’è  vita basata su  Carbonio e Fosforo in TUTTO il Cosmo.        

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 maggio 2013
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