Una legge contro i bulli. Approvata dal Parlamento della Morelli

Gli alunni di quinta hanno simulato il meccanismo democratico. Dopo aver eletto deputati, senatori, presidente della repubblica e primo ministro, hanno scritto una legge che verrà premiata a Roma

Approvata una legge contro il bullismo. All’unanimità, il Parlamento della scuola primaria Morelli del comprensivo Crespi di Busto ha fatto passare la proposta che mette al bando da ogni realtà scolastica il fenomeno del bullismo. Il percorso, è stato fatto dagli alunni delle classi quinte che, nell’ambito dell’insegnamento di cittadinanza civica, hanno simulato il sistema democratico italiano nel progetto "Apprendisti cittadini".
Hanno, infatti, prima eletto i parlamentari di Camera e Senato scegliendo i nomi tra le liste appositamente create nelle classi con tanto di simbolo. Una volta nominati, Deputati e Senatori hanno indicato il proprio presidente. Quindi, in seduta plenaria tutti gli onorevoli hanno scelto il Presidente della Repubblica che, a sua volta, ha nominato il Presidente del Consiglio da cui sono arrivati i nomi dei Ministri

Una volta composti gli organi costituzionali, gli alunni hanno cominciato a legiferare: inizialmente la Costituzione di classe e poi una legge. In questo percorso, i bambini sono  stati guidati nella consultazione del sito www.bambini.camera.it dove hanno avuto modo di imparare come si fa una legge con un divertente e istruttivo gioco multimediale.
 
Con le idee ben chiare sul funzionamento del meccanismo legislativo,  i baby deputati e senatori hanno valutato i reali bisogni della realtà scolastica e hanno concluso di dover intervenire
sul fenomeno del bullismo . I bambini non solo hanno dovuto proporre una legge, ma anche argomentarne la validità e apportarne modifiche, in modo da raggiungere un compromesso che soddisfacesse tutti. Tutto l’iter è stato documentato con un diario delle discussioni. Negli articoli della loro legge si possono leggere varie soluzioni per sconfiggere il bullismo:
Maggior controllo degli insegnanti durante certe attività
Creare un gruppo classe fortemente unito contro il bullo
Predisporre una cassetta postale per lasciare denunce o testimonianze
Punire gli atti di prepotenza obbligando chi li ha commessi a frequentare corsi di recupero educativo in orario extra scolastico e a sostegno di studenti in difficoltà o per rimediare ai danni causati
Incontri con i genitori degli scolari bulli
Organizzare incontri, interviste con poliziotti , con vittime del bullismo o con ragazzi che hanno capito gli errori e cambiato così atteggiamento.
 
Una volta completate le votazioni e l’approvazione in aula, Il “Presidente della Repubblica” ne ha ordinato la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
 
Un lavoro complesso e impegnativo, che, però, ha valso loro l’interesse reale del Senato della Repubblica, proprio quello che opera a Roma.
Sono risultati, infatti, finalisti del concorso "Vorrei una legge che…." 
« Ora ci aspetta il Senato – ha commentato la maestra Antonella Gallazzi, referente del progetto – Vedrò brillare gli occhi dei miei alunni per l’emozione di essere lì, in quei luoghi che durante le lezioni sembravano tanto lontani, e per la soddisfazione di aver fatto un lodevole lavoro da grandi».
 
Dieci in tutto i lavori al vaglio dei Senatori, proposti dalle scuole primarie di tutt’Italia. La legge bustocca sembra proprio destinata a salire sul podio. L’attesa finirà il prossimo 17 maggio quando, a Roma, si proclameranno i vincitori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2013
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