Cammino di Santiago a piedi per gli studenti del Rotondi

Nell'esperienza sono stati accompagnati dal Rettore che ha aiutato i ragazzi a comprendere il valore culturale e spirituale del cammino

Cammino di Santiago

Un gruppo di studenti del Liceo Scientifico del Collegio Rotondi la scorsa settimana ha percorso a piedi l’ultimo tratto del Cammino di Santiago.

Nell’esperienza sono stati accompagnati dal Rettore che ha aiutato i ragazzi a comprendere il valore culturale e spirituale del cammino. Percorrendo gli ultimi 100 chilometri i ragazzi hanno scoperto il valore dell’essenzialità nel dormire in ostelli per i pellegrini; hanno potuto ammirare lo stile semplice della cultura romanica delle Chiese visitate e hanno assaporato lo stile Spagnolo della vita rurale e contadina.

All’ingresso della città di Santiago il Rettore ha fatto loro notare la scritta che accoglie tutti i pellegrini: “l’Europa è nata sul cammino” facendo loro comprendere come le radici cristiane siano davvero alla base dell’Europa in quanto i pellegrini mettendosi in cammino verso la tomba dell’Apostolo Giacomo hanno iniziato a tessere legami di condivisione e di solidarietà che sono alla base dell’Europa.
L’esperienza è stata l’occasione per offrire ai ragazzi una grande opportunità di crescita umana e spirituale: l’incontro con altri pellegrini provenienti da ogni parte del mondo e il condividere con loro il cammino; la Messa serale del pellegrino in ogni città dove sostavano e il condividere lo stesso ostello ma soprattutto il condividere la stessa meta li ha aiutati a vivere una vera esperienza interculturale.

I ragazzi hanno così potuto sperimentare anche la bellezza dell’utilizzo delle lingue imparate a scuola (Spagnolo e Inglese) come veicolo per comunicare con gli altri pellegrini e condividere il cammino con le sue attese e speranze.
Il cammino si è concluso, dopo la visita di Finis Terre con il bagno tradizionale nell’acqua dell’oceano e la raccolta della conchiglia, con la S. Messa nella cattedrale di Santiago con il rito del Botafumero.
La gioia dei ragazzi esplosa nell’applauso corale e nell’abbraccio comunitario sulla piazza della cattedrale resta il segno più grande di una avventura che ha aiutato i ragazzi a crescere in umanità.
Questa proposta culturale e didattica sottolinea ancora una volta lo stile della nostra scuola: una scuola attenta all’educazione globale della persona, capace di formare il cittadino europeo del domani secondo valori universalmente condivisi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.