“Pedemontana non sarà gratis”

Il progetto per rendere gratuite le tangenziali di Varese e Como sembra essersi arenato. A dirlo è il neo assessore all'ambiente Raffaele Cattaneo

pedemontana varie

La prima data prevista era il 1 gennaio 2018, poi tutto era slittato a giungo. Ora chissà. Perchè i sogni di circolare liberamente sulle tangenziali di Varese e Como gestite da Pedemontana sono stati gelati da Raffaele Cattaneo, neo assessore all’ambiente.

Cattaneo ha detto durante un incontro a Como che «la strada che era stata ipotizzata di azzerare il pedaggio attraverso l’accordo con Anas personalmente, mi sembra più problematica, per problemi di natura tecnica ed anche legati a questo accordo». Le parole che sono state riportate dalla Provincia di Como e che sono state confermate dall’entourage di Cattaneo sembrano quindi mettere una pietra tombale al piano annunciato da Maroni.

Tutto il piano era legato alla nascita di Lombardia Mobilità, una nuova società controllata direttamente da Anas e dalla Regione per gestire una pacchetto di importanti strade lombarde, Pedemontana inclusa. All’interno di quel progetto l’ex governatore Roberto Maroni aveva annunciato quello per la gratuità delle due tangenziali di Varese e Como. Un progetto che Cattaneo critica perchè «forse non risponde completamente alle esigenze del nostro territorio perché consegna ad Anas la gestione di molte strade lombarde; che io, invece, credo sia meglio che la Lombardia mantenga».

Tema diverso -e più complesso- è quello per il completamento dell’opera. «Costruire il secondo lotto è un tema più complesso, come lo era già allora, richiede il reperimento delle risorse, per la sua realizzazione -ha detto ancora Cattaneo nelle parole riportate dalla Provincia di Como-. Il progetto c’è, il consenso sul tracciato a suo tempo venne individuato, si tratta di reperire parecchie risorse. Personalmente credo che possano essere solo frutto di un investimento, concordato con il governo nazionale, finanziato dal Cipe. Quando sarà completato anche il secondo lotto, potrà avere senso un pedaggio, ma solo sul primo lotto io credo che non abbia senso, nell’immediato quello che bisogna fare è un intervento che vada in questa direzione».

Parole che sono state confermate anche dall’assessore regionale ai trasporti, Claudia Terzi, che in un’intervista al Corriere della Sera su Pedemontana ha detto «L’obiettivo è andare avanti coi cantieri. Dallo stesso presidente Fontana sono però arrivate alcune indicazioni chiare: tenere conto il più possibile delle esigenze del territorio [e questo significa] che l’ultimo tratto, quello dalla tangenziale di Milano a Bergamo, potrà anche essere rivisto. Ci siederemo intorno a un tavolo coi sindaci e valuteremo come. C’è chi dice che è inutile e chi propone di alleggerirlo. Stralciarlo del tutto credo sia complicato ma alcune sensibili revisioni rispetto al tracciato originario possono essere apportate».

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2018
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Commenti

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  1. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    mi sfugge qualcosa,i lumbard hanno sempre affermato che le tangenziali erano opera di privati,quindi mi viene da chiedere come possa un privato espropriare terreni per costruirci una strada pubblica e far pagare un pedaggio a scopo di lucro.Se invece è costruita con soldi nostri,perché farcela pagare due volte? a me sembra il solito magna magna e quindi io continuerò a non passarci finchè sarà a pagamento,l’abbiamo già strapagata.

  2. Scritto da GMT

    … e forse è anche peggio.
    Ma se le due tangenzialine di Varese e di Como sono opere di compensazione, perchè dovrebbero avere un pedaggio?
    O si ritengono opere utili a decongestionare la viabilità e a beneficio di tutti e dunque onere di tutti i cittadini lombardi, come accade per le tangenziali Est e Ovest di Milano, o si facciano pagare anche quelle … per non parlare del Grande Raccordo Anulare.
    E allora sì che magicamente diventerebbero tutte gratuite.
    Farsi sentire per bene!!

  3. Scritto da gcolombo

    Nel frattempo sembrerebbe che, nel silenzio più totale, anche da parte dei media, sia sparito nel nulla anche quel misero sconto pendolari sul pedaggio autostradale che, a quanto pare, risulta scaduto il 31/12/2017 e non più rinnovabile… Mah…

    1. Marco Corso
      Scritto da Marco Corso

      Se sta parlando di questa promozione dovrebbe essere attiva fino a giugno

      http://www.pedemontana.com/media-press/archivio-news/402-sconto-5-per-cento-giugno-2018.html

      1. Scritto da gcolombo

        No, mi riferivo allo sconto di circa il 20% che era attivo sulle tratte di Autostrade per l’Italia, che a quanto sembra dopo il 31/12/2017 non è stato più rinnovato, senza che agli utenti Telepass venisse data comunicazione alcuna della cosa.

  4. Scritto da Bustocco-71

    La A60 costa adesso 1,05 € per 5 km scarsi, con un costo superiore ai 20 centesimi/km. Una buona amministrazione avrebbe quantomeno dovuto riportare il pedaggio a valori allineati col resto della rete autostradale italiana.
    Ma si sa che ai Lumbard piacciono i proclami elettorali, e quindi eccoli serviti. Promesse non mantenute e probabilmente non mantenibili, ma che a molti sono piaciute.

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