“Microstorie di Archeologia contemporanea”, al Castello la mostra di Alberto Bortoluzzi

L'inaugurazione sabato 26 maggio, alle 17,della mostra fotografica, di cui verrà anche presentato il libro. Diverse le iniziative correlate

Tempo libero generica

Il fotografo varesino Alberto Bortoluzzi, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Varese, il Museo di Arte Contemporanea “Castello di Masnago” e Aspem, inaugureranno sabato 26 maggio alle ore 17 la mostra fotografica “Microstorie di Archeologia contemporanea” di cui verrà anche presentato il libro.

La mostra è una insolita visione dei rifiuti; con una lettura ironica e poetica dei rifiuti, e di come con un occhio attento, il bello si possa trovare ovunque. Racconta Bortoluzzi, «Sono sempre stato affascinato dall’usura degli oggetti, da quelli che tanti considerano rifiuti, ma che possono riservare inaspettate sorprese per chi le sa osservare con occhio diverso. Ho così cominciato circa quattro anni fa un progetto fotografico su questo tema, prima facendo scatti tridimensionali alle balle di carta compressa destinate a divenire carta riciclata presso la Moranzoni s.n.c in località Schiranna, poi lo scorso anno in collaborazione con Aspem, nel loro centro di raccolta di via dell’ecologia. Gran parte del progetto si è sviluppato sui sacchi di plastica della raccolta indifferenziata. Proprio questi ultimi sono stati fonte di grandi sorprese. In quei pochi istanti in cui movimentati da benna e ragno a volte si rompevano, rivelavano i loro tesori prima di essere caricati sul camion che li avrebbe trasportati agli impianti di smaltimento e recupero di Brescia.

«Per mesi, ogni giorno dalle 9 alle 12 (ora di arrivo degli ultimi mezzi di raccolta), non sono mai mancato, anche se pioveva. È diventata quasi una ossessione, con il timore di perdermi qualcosa di importante e sentendomi in colpa se per qualche motivo quel giorno non potevo esserci. Mi sono persino abituato alla puzza di quel posto, talvolta sorprendentemente anche piacevole. Questo progetto si sarebbe potuto sviluppare in mille modi diversi, io ho scelto quello sociologico, il meno scontato e il più creativo. Così, giorno dopo giorno, come fosse un puzzle, ho costruito delle micro storie sul nostro vivere quotidiano, amori, passioni, sport, cibo, spaccati di vita contemporanea».

La mostra occuperà tutto il primo piano del Castello di Masnago, con 84 opere di grandi dimensioni e “la Gioconda”, immagine divenuta l’emblema della mostra. «L’immagine è nata per pura casualità!
Mentre imbiancavo casa, aiutando l’imbianchino a riporre gli attrezzi di lavoro, nel caricare un bidone di vernice vuoto, mi sento osservato. Alzo gli occhi e con mio stupore vedo una Gioconda che mi spia da una fessura di un coperchio di latta lasciato semi aperto (era uno dei fogli usati per proteggere il pavimento). Così dico all’imbianchino:“da qui non ti muovi fino a che non faccio questo scatto”.
È così è nata la copertina del libro “ Microstorie di Archeologia Contemporanea” che contiene testi critici di Roberto Mutti (critico fotografico), Giovanni Gastel (noto fotografo), Federica Bertocchini (ricercatrice italiana in Spagna), che appositamente ha scritto un testoche parla della scoperta dei vermi che mangiano la plastica.vNon mancano alcuni testi poetici tra cui uno di valerio Magrelli “Gabbiani”, pensando a quanti di questi ucceli frequentatori frequentano il centro di raccolta”.

La mostra rimarrà aperta dal 26 Maggio alle ore 17,00, (data dell’inaugurazione) fino al 30 settembre 2018.

In programma alcune iniziative collaterali. Proiezione Cinematografica: Multisala impero giorno 22 Maggio ( martedì) ore 20,00 sala terra verrà presentato il cortometraggio che introduce il progetto. Si parte da da via Tintoretto sede Aspem, per spostarsi in via dell’ecologia, al centro di raccolta rifiuti, e si finisce alla Schiranna da Moranzoni , dove la carta viene selezionata per essere avviata alla cartiere per divenire carta riciclata.vNell’occasione verrà anche presentato il libro : “ microstorie di Archeologia Contemporanea”.

A mostra iniziata, verranno organizzate una serie di visite guidate domenicali; la prima Domenica 10 Giugno alle ore 11. Inoltre, Aspem organizzerà alcune conferenze sul tema dei rifiuti con date da definire. A conclusione, nel periodo di settembre, alcuni artisti: Andrea Albanese, Ermanno Cristini, Luca lischetti, Silvio Monti, Giorgio Presta, Vito Scamarcia, esporranno in ambito di mostra alcune loro opere fatte con materiali di recupero.

Per ulteriori info: Alberto Bortoluzzi: info@albertobortoluzzi.com/Cell :335-8050212.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2018
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