Manifestazione degli studenti per il liceo Legnani
Incontro in municipio tra i ragazzi della scuola e la giunta comunale. Presente anche il presidente del neonato comitato pro-Legnani.
| "Il Liceo Legnani non lo abbandoniamo, noi vogliamo il seminario". Con questo cartelli i ragazzi della scuola in questione hanno marciato, questa mattina, per le vie della città: partiti intorno alle 8:30 dal seminario, accompagnati dai professori e da alcuni genitori, si sono diretti al palazzo comunale, dove subito hanno richiesto un incontro con il sindaco e la giunta per poter avere chiarimenti sulla costruzione del nuovo liceo e per poter esporre la propria opinione al riguardo.
Recentemente il liceo è diventato oggetto di un grande dibattito. Da 35 anni l’attuale struttura è dichiarata provvisoria: lo stesso sindaco Pierluigi Gilli dice che una situazione del genere è inaccettabile, soprattutto per le condizioni dello stabile. Recentemente è stato approvato e finanziato, sia dal comune che dalla provincia, un progetto che vede una generale ristrutturazione dell’attuale liceo; progetto che con un preventivo di spesa di circa 12 miliardi. Il coordinamento delle forze del centro sinistra ha fortemente criticato questo progetto, proponendone un altro che vedesse l’ubicazione del nuovo liceo Legnani nell’area dell’ex seminario. Con questa situazione si è creato l’improvviso incontro di questa mattina: a ricevere quattro rappresentanti degli studenti e il presidente del neonato comitato pro-Legnani Antonio Nava, sono stati il sindaco, l’assessore provinciale alla pubblica istruzione Andrea Gambino, e gran parte della giunta comunale (gli assessori Cairati, Banfi, Gianetti, Morganti, Mitrano). L’incontro è durato oltre due ore nelle quali è stato si è data risposta a tutti i quesiti irrisolti in questione. "Si avrà una sistemazione logistica molto migliore di quella di oggi," spiega il sindaco Gilli "avranno una palestra, vi saranno i laboratori, le aule saranno sufficienti. Gli edifici del seminario hanno le solette che non sono praticabili per la costruzione di una scuola. Per farlo bisognerebbe abbatterlo, come prevede il progetto del centrosinistra. Questo progetto però prevede anche l’eliminazione del parco: attuare quello che dice quel progetto significherebbe, oltre che una spesa doppia, la riduzione di quello che è buona parte dell’attuale parco". Ci vorranno due anni e mezzo per attuare il progetto dell’amministrazione del nuovo Liceo Legnani, ma il sindaco tende a sottolineare la politica del "non abbattere, ma riqualificare, anche per non andare a consumare ulteriore territorio: ne abbiamo poco: non dobbiamo andare a distruggere un intero parco quando si può evitare. Il nuovo liceo poi dista 200 metri dal parco pubblico: se i ragazzi vogliono andare a fare la ginnastica del verde ci impiegano tre minuti". Sull’andamento dell’incontro Nava, il presidente del comitato pro-Legnani dichiara che "Ognuno continua a sostenere le proprie posizioni; effettivamente delle cose oggettive come il costo dell’opera ci sono. Abbiamo ancora molti dubbi e perplessità sulla posizione dell’amministrazione, ma ci rendiamo conto delle problematiche economiche del progetto alternativo che è stato presentato. La costruzione di una scuola è comunque un fattore positivo per la città, rimangono però i dubbi sul futuro di questa scelta". |
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