Stop al traffico privato nella domenica del niente
Giornata antismog senza negozi aperti e senza manifestazioni di intrattenimento nel capoluogo, superato dalle iniziative di Cocquio Trevisago. Tra le città di provincia, oltre a Varese solo Castellanza
| Niente auto, niente negozi aperti, niente manifestazioni di intrattenimento. Benvenuti nel deserto del centro storico di Varese. Nella città che ha un rapporto tra abitanti e vetture immatricolate più sfavorevoli d’Italia, che a parole dice di dichiarare guerra al traffico, la classe dirigente (pubblica e privata) dà un pessimo esempio in occasione delle giornate ecologiche.
E mentre in tutta Italia lo stop alle auto diventa occasione per apprezzare meglio i "salotti" cittadini, a Varese toccherà consolarsi con la tv o al massimo con un caffè nei bar che rimarranno aperti. Si allunga così la lista delle occasioni perdute; il comune di Varese ha aderito all’invito delle giornate antismog. Oggi, domenica 11 marzo, dalle 10 alle 18 rimarrà proibita al traffico privato tutta la parte di città all’interno del ring; se da un lato lo stop ci abituerà a un uso meno smodato del mezzo privato e terrà bassi i livelli di inquinamento, dall’altro il contesto in cui questa iniziativa cade è sconfortante. Oggi non ci sarà la minima ragione per venire in centro; benchè i negozi abbiano la facoltà di rimanere aperti anche la domenica, pochi commercianti aderiranno all’iniziativa, nessuna associazione, nessun ente, nessun privato ha messo in programma iniziative di spettacolo o di intrattenimento. La giornata contro il traffico rischia dunque di trasformarsi in un vuoto rituale o in un fastidio. Dei maggiori centri della provincia, solo Castellanza ha dichiarato lo stop alle auto e ha pure organizzato una serie di manifestazioni in centro, tutte le altre hanno ignorato l’invito. Con un’altra unica curiosa eccezione: Cocquio Trevisago. Che, piccola com’è, ha aderito alla giornata senz’auto con entusiasmo lodevole: gite in calesse e feste in centro, in un fazzoletto di vie che hanno già però il loro bel daffare con le macchine. Tant’è: arrivederci alla prossima protesta contro il caos viabilistico. |
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