E la Provincia salì in Harley

A Villa Recalcati sarà esposta la motocicletta d'epoca Aermacchi Harley Davidson

Questa è la storia della famosa motocicletta Aermacchi Harley Davidson 250 cc modello "Ala Azzurra" acquistata dalla Provincia di Varese,  immatricolata nel lontano 23 Giugno 1967 e che ora sarà esposta nell’atrio della Provincia di Varese, dopo essere stata restaurata completamente. In passato venne usufruita come mezzo di movimento dai responsabili del settore Caccia e Pesca della Provincia durante i turni di sorveglianza nei boschi e nelle aree faunistiche del Varesotto, fino al momento in cui furono sostituite da motociclette più moderne. Il presidente della Provincia di Varese, Massimo Ferrario, ha pensato che non è possibile trascurare una motocicletta che ha percorso secoli di storia: "Recuperare questa moto significa riappropriarsi di un pezzo di storia della produzione motociclistica varesina – ha spiegato Ferrario – L’Aermacchi per me è sempre stato sinonimo di bellezza, di potenza e di bei ricordi : possedere un’Aermacchi, avere questa marca era un vero piacere. Queste motociclette hanno saputo conquistare negli anni 60 – 70 gli appassionati, mettendo in produzione autentici gioielli per quanto concerne il turismo, la competizione, la regolarità e il cross".   
Ma qualcuno si potrebbe chiedere: che cosa c’entra l’Aermacchi con l’Harley Davidson? Ebbene, l’Aermacchi a partire dalla fine degli anni ’50, iniziò a produrre presso lo stabilimento della Schiranna, numerosi motocicli dalle migliori linee e dalle maggiori prestazioni per soddisfare le esigenze dei clienti. La fusione tra la marche Aermacchi e Harley Davidson avvenne il 9 Giugno 1960 nella città milanese e l’Harley puntava in alto. Mirava ad installare un impianto europeo per costruire motoleggere cercando di ponderare sempre il giusto rapporto tra qualità e prezzo. Da parte sua Aermacchi intendeva dare una "marcia" in più alla sua attività con l’obiettivo di sfondare sul mercato americano. Nel 1972 AMF, il gruppo statunitense che aveva assorbito l’Harley Davidson, acquisì anche l’aerea di 26.000mq di proprietà dell’Aermacchi e mentre la  produzione di motociclette aumentava, nel corso del tempo si fece più intensa la concorrenza con la nazione giapponese. Nel maggio 1978 le scelte organizzative da parte dell’Aermacchi si rivelarono errori fatali perchè si distaccarono dalla mentalità di lavoro americano portando così la multinazionale AMF alla drastica decisione di chiudere definitavamente lo stabilimento della Schiranna per poi venderlo,successivamente, alla Cagiva.    

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Pubblicato il 12 Aprile 2001
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