Un po’ di Varese sul podio olimpico: argento e bronzo per le atlete del Giappone “adottate” dall’Acinque Ice Arena
Kaori Sakamoto e Ami Nakai conquistano argento e bronzo ai Giochi di Milano Cortina 2026. Trionfa l'americana Liu, ma la città festeggia le "sue" campionesse che hanno preparato l'impresa sul ghiaccio di via Albani
I Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 parlano un po’ varesino. La finale del singolo femminile di pattinaggio di figura, andata in scena alla Milano Ice Skating Arena, si è conclusa con un verdetto che premia la scuola giapponese, che ha scelto proprio Varese come quartier generale per la preparazione olimpica. (foto in copertina di Mattia Martegani)
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Sakamoto e Nakai: un podio tra gioia e lacrime
La gara si è chiusa con Kaori Sakamoto in lacrime: la campionessa nipponica, icona mondiale che ha già annunciato il ritiro a fine stagione, ha conquistato la medaglia d’argento. Nonostante un programma libero da 147.67 punti, Sakamoto non è riuscita a contenere la rimonta della statunitense Alycia Liu, capace di risalire dal terzo al primo posto con una prova stratosferica da 150.20 punti.
Accanto a lei sul podio splende il bronzo di Ami Nakai, felicissima e quasi incredula quando è stato ufficializzato il risultato. La giovanissima compagna di squadra, che aveva chiuso in testa il programma corto con 78.71 punti, ha completato la sua prima avventura olimpica con 140.45 punti nel libero, confermandosi ai vertici della disciplina. Resta invece ai piedi del podio Mone Chiba, quinta, superata dall’americana Amber Glenn protagonista di una scalata dall’undicesimo al quarto posto.
Varese, il “trampolino” verso le medaglie
Per gli appassionati varesini, queste medaglie hanno un sapore speciale. Il Giappone ha scelto l’Acinque Ice Arena di via Albani per rifinire la preparazione verso i Giochi, trasformando la città nell’ombelico del mondo del ghiaccio.
Solo pochi giorni fa, l’11 febbraio, le porte del palaghiaccio si erano aperte per un allenamento pubblico che aveva registrato il tutto esaurito, con centinaia di studenti pronti a tifare per Kaori, Ami e Mone. Un legame forte, testimoniato anche dal trionfo olimpico della coppia Riku Miura e Ryuichi Kihara, anch’essi “varesini d’adozione”, che hanno conquistato lo storico primo oro nipponico nelle coppie proprio dopo gli allenamenti all’ombra del Sacro Monte. Il conto delle medaglie giapponesi “made in Varese” arriva a sei, insieme all’argento del Team Event, all’argento e bronzo degli uomini Yuma Kagiyama e Shun Sato (in pista col terzo atleta giapponese Riku Miura).
Brava anche l’italiana Lara Naki Gutmann, protagonista ai campionati italiani di dicembre 2024 sul ghiaccio varesino: dopo qualche errore di troppo nel corto, chiuso con 61.56 punti, si è riscatta nel libero chiuso con 134.19 punti sulle note del film “Lo Squalo”, chiudendo in top 15 con un totale di 195.75 punti.
Mentre i riflettori si spostano sulle prossime gare, il pattinaggio artistico chiude i battenti (in attesa del gala finale) e Varese si gode il ruolo di “base sicura” per i campioni, confermando la qualità delle proprie strutture e la vocazione sportiva del territorio.
Varese porta fortuna al Giappone: le “ragazze di via Albani” dominano il corto olimpico
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