Sulla nuova ciclopedonale dai Mulini di Gurone alla Folla di Malnate
Una camminata sulla tratta inaugurata nel dicembre 2025 che da una parte di connette con la Valle del Lanza per arrivare al confine con la Svizzera, dall'altra passa dal Ponte di Vedano per legarsi alla Valle Olona fino a Castellanza
È una rete che si allunga, collegando pezzi di territorio che prima sembravano distanti, ma che ora sono uniti dal piacere di camminare o pedalare nel silenzio della natura. La nuova ciclopedonale MoveOn è stata inaugurata a dicembre 2025 e ripercorre, almeno sul territorio malnatese, la vecchia strada che passa sotto al Ponte di Ferro, affiancata alla Ferrovia della Valmorea, adesso in disuso. Il tratto che dai Mulini di Gurone porta alla Folla di Malnate rappresenta uno dei tasselli più suggestivi di questo corridoio verde.
Un percorso per tutti tra storia e natura
Il tracciato si presenta come una passeggiata comoda e completamente in piano, pensata per essere accessibile a chiunque: dalle famiglie con i passeggini ai corridori, fino a chi vuole semplicemente godersi un pomeriggio all’aria aperta. Camminando tra i Mulini di Gurone e la località Folla, si percepisce il valore di un recupero territoriale che non è solo funzionale, ma anche paesaggistico. La facilità del percorso la rende una meta ideale per il tempo libero in ogni stagione.
Il nodo strategico della Folla
Arrivati alla Folla di Malnate, la MoveOn mostra tutta la sua importanza logistica. Qui, infatti, la via si direttamente con la ciclopedonale della Valle del Lanza, che prosegue il suo cammino verso Ligurno fino a raggiungere il confine con la Svizzera. Verso sud, invece, il tracciato continua a snodarsi toccando il Ponte di Vedano, creando un’alternativa sicura e piacevole alla viabilità stradale tradizionale per gli spostamenti lenti.
Un corridoio dal Gaggiolo a Castellanza
L’opera non va vista come un intervento isolato, ma come parte di un grande progetto di mobilità dolce che sta ridisegnando il Varesotto. La MoveOn si inserisce infatti nel più ampio corridoio che collega il Gaggiolo a Castellanza, unendo la Valle del Lanza e la Valle dell’Olona. Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per il turismo sostenibile e per chi desidera riscoprire i borghi e i corsi d’acqua che caratterizzano questa parte della provincia.
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