La scuola del futuro, istruzioni per l’uso
Dibattito pubblico venerdì sera al Melo. Si parlerà della nuova riforma in due incontri dedicati alle scuole di base e alla secondaria
| Riforma della scuola, chi ne sa qualcosa? Due serate a Gallarate, organizzate dal coordinamento genitori gallaratesi, in collaborazione con il Nodo territoriale di Gallarate, tentano di portare un po’ di luce in una materia complessa e ancora poco conosciuta. Il prossimo anno scolastico, salvo sorprese, vedrà l’avvio delle prime sperimentazioni sui nuovi cicli. Venerdì 30 aprile alle 21, nella sala Dragoni del università del Melo di via Magenta, un incontro pubblico dedicato alla "nuova scuola di base" offrirà a tutti i cittadini una possibilità di dibattito e informazione. Si replica il 4 maggio, con una seconda iniziativa, dal titolo "la nuova secondaria tra formazione e obbligo".
I due incontri mettono in luce la collaborazione tra l’elemento istituzionale, il Nodo territoriale di Gallarate – nuova struttura di coordinamento di 21 istituti della zona nato a seguito della trasformazione delle funzioni del Provveditorato agli studi – e un’associazione spontanea di cittadini da tempo impegnati sul fronte scuola. Un dialogo coerente con le funzioni del Nodo, così come sono state delineate dai recenti decreti del Provveditore che nel settembre 2000 ha sancito la creazione di sei organismi di coordinamento in Provincia di Varese, a sostegno dell’autonomia. Il nodo numero 5, ubicato presso l’Ipsia Ponti di piazza Giovane Italia, e coordinato dal dirigente scolastico Luigi Zanotta, si occuperà, come gli altri Nodi gemelli, di sostenere le singole istituzioni scolastiche impegnate nella programmazione, di valorizzare le risorse culturali e progettuali del territorio e di promuovere una rete infrastrutturale tra le varie scuole. In queste funzioni si integra quindi il contatto attivo con i genitori dei ragazzi. E’ proprio questo infatti lo scopo dei due incontri, come spiega Mauro Riboni, del Coordinamento genitori. "L’obiettivo è quello di far conoscere a tutti, al di là delle critiche, la nuova riforma". Proposito condiviso dal dirigente del Nodo gallaratese, Luigi Zanotta, preside dell’Ipsia Ponti. "Conoscere per capire e poter quindi avere un ruolo attivo. Si parla spesso dell’importanza della partecipazione dei genitori nella gestione della scuola – continua Zanotta -, ma per vincere la passività occorre informare correttamente quali sono i cambiamenti in atto". Il ciclo di due serate nasce sotto il segno dell’appoggio alla riforma scolastica. Il coordinamento genitori rileva come finalmente, dopo anni di inerzia, si sia posta la scuola al centro dell’attenzione generale. Le critiche all’impostazione scelta dal Ministero della pubblica istruzione, secondo il coordinamento, manifestano "una sorta di rimpianto nostalgico verso un sistema scolastico mitizzato che non esiste più". Occorre invece evidenziare le nuove esigenze, e su queste interventire e partecipare. Sullo sfondo, insieme alle grandi sfide del futuro poste dalla nuova riforma nazionale, rimane la situazione scolastica di Gallarate e dintorni. L’autonomia mette in grande evidenza la necessità di valorizzare l’offerta formativa legata al territorio. "Gallarate ha un problema cronico di strutture, nonostante l’impegno della Provincia – ribadisce il dirigente dell’Ipsia Ponti dottor Zanotta – almeno per quanto riguarda le scuole superiori". E restando all’età adolescenziale, quella più vicina al mondo del lavoro, le impressioni su dove sta andando questo territorio, rimandano a un mutamento nella continuità, così come lo spiega lo stesso Zanotta. "Nonostante l’aumento del terziario, la scuola professionale continua a non soddisfare la domanda dell’impresa artigiana, che rimane la base produttiva del territorio. L’esperienza ci mostra poi che c’è stata una sopravvalutazione del terziario, con un offerta scolastica maggiore di quella che si poteva soddisfare. I mutamenti sociali del territorio non incidono in materia così determinante. Per esempio, gli extracomunitari, nelle scuole superiori, sono ancora pochissimi. Si nota più che altro una disaffezione alla scuola determinata, secondo me, dalla società influenzata dai mass-media. Con problemi anche sul lato disciplinare. Per questo, stiamo organizzando, come Nodo territoriale, un corso di formazione per i docenti sui cambiamenti nella psicologia degli adolescenti". |
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