San Bernardino, disputa sulla data di fondazione della chiesa
Nuovi elementi dagli scavi archeologici. Si ipotizzano origini più antiche per il monumento
| Piazza Garibaldi e i lavori per la sua sistemazione non smettono di far parlare. La rivoluzione dei parcheggi in parte è stata determinata anche dalla situazione momentanea in cui versa il centro. E le preoccupazioni dei commercianti per il ritmo dei lavori non smettono di farsi sentire. Ma la Piazza ha fomentato anche una disputa storica sulle origini della Chiesa di san Bernardino. Più sottile indubbiamente, ma senza dubbio affascinante. Ed è quella che dal mese di novembre, periodo in cui sono iniziati gli scavi archeologici a cura della Sovrintendenza per i beni artistici e storici di Milano, contrappone appunto, la Sovrintendenza ad alcuni storici di Sesto Calende. Fra questi ultimi l’architetta sestese Lucina Caramella.
E’ prassi che in interventi come quelli in atto presso la piazza centrale di Sesto, sede fino al 1904 della Chiesa di san Bernardino, i lavori siano preceduti da un’indagine archeologica volta a documentarne l’impianto, la cui fondazione è datata 1456. Ma le indagini, concluse in febbraio e condotte dalla dottoressa Binaghi e Roncaglio della Sovrintendenza, hanno portato ad alcune scoperte. Gli scavi hanno infatti messo in luce un elemento dell’impianto architettonico non ancora conosciuto, l’abside quadrata. Questa insieme ad altre considerazioni hanno fatto ipotizzare come periodo cui far risalire la chiesa non al XV secolo, bensì al XIII-XIV secolo. Ed è proprio questa datazione ad alimentare la disputa. Che non si è ancora manifestata in un dibattito faccia a faccia. Ma è emersa in diverse occasioni. Come la conferenza tenuta dalle ricercatrici della sovrintendenza nelle settimane scorse presso il Palazzo comunale. Qui sono stati esposti i risultati delle indagini stratigrafiche, che attraverso gli scavi permettono di ricostruire tutte le tracce lasciate dall’uomo. E proprio da questa indagine che è stato tratto l’elemento convalidante della tesi sostenuta dalle dottoresse Binaghi e Roncaglio. Il ritrovamento di una monetina che risale al 1280. Certo a questi primi indizi seguiranno le ricerche in archivio. Ma se tutto resta confermato si tratta proprio di una interessante scoperta, degna di pubblicazione. Ma c’è chi con questa tesi non concorda. E’ Lucina Caramella, che ha avuto modo di esprimere il frutto dei suoi studi su un foglio informativo di Sesto Calende e sul sito La Una disputa colta quindi che potrebbe dare ottimi risultati dal punto di vista speculativo con il contributo di tutti coloro che vi stanno lavorando, ma anche dal dibattito che sta nascendo proprio in questi mesi. Voce del Dumin. Due i punti sostanziali di disaccordo: le date e il nome della chiesa. Proprio le indagini di archivio hanno infatti convinto la studiosa che la Chiesa in questione è quella di san Siro, documentata nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, (un catalogo di chiese e altari esistenti nella Diocesi di Milano) e che la sua origine sarebbe da datare addirittura all’VIII e IX secolo. Una tesi interessante e ben documentata, di cui riportiamo un estratto. |
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