«L’ambiente non è tra le priorità di questa amministrazione»
Dure critiche dei gruppi politici di sinistra rispetto alla vicenda dell'area di via Goldoni
| A quasi una settimana dalla denuncia fatta da un anonimo luinese sulle condizione dell’area deposito di via Goldoni, le critiche nei confronti dell’amministrazione cittadina non tardano a venire. Non solo il gruppo politico extraconsiliare RedAzione, ma anche i DS, per voce del coordinatore cittadino Alberto Tarroni, prendono posizione sulla vicenda, attaccando duramente l’operato del comune. E’ proprio Tarroni, attivista di Legambiente, a parlare di «comportamento aberrante» tenuto dal sindaco nella gestione della vicenda. Tarroni si riferisce infatti alle dichairazioni di Mentasti, rilasciate qualche giorno fa ad un quotidiano locale, nelle quali il primo cittadino descrisse come «vigliacco» il comportamento di chi ha denunciato le condizioni di abbandono e la pericolosità dell’area comunale, dichiarazione che tendeva ad accomunare l’operato dell’anonimo cittadino a chi qualche tempo fa si diede ad atti di vandalismo nei confronti di un paio di mezzi di proprietà di alcuni tecnici comunali. Dello stesso avviso anche il grupo politico RedAzione che per bocca di uno dei suoi attivisti, Antonio Azzarito, esprime «indignazione per lo scandalo che ha colpito il Comune di Luino in questi ultimi giorni. «Sconcertante» è, secondo Azzarito, la risposta del sindaco nei confronti della vicenda, in quanto «ammettere la presenza dei rifiuti in loco e dichiarare come non ci sia pericolo d’inquinamento, è come ammettere di avere la bomba atomica, ma di non volerla fare esplodere. Ancora più grave l’accusa rivolta al povero cittadino che, per fortuna, ha tempestivamente segnalato alla Polizia di Stato il fatto. Il comportamento tenuto dall’amministrazione comunale per la gestione di questa vicenda è chiaro sintomo di come l’ambiente non sia tra le priorità di quest’amministrazione.». Nessuna evoluzione in merito la vicenda, intanto, è da prevedersi per la giornata di oggi; la relazione dell’ARPA, infatti, verrà resa nota nei prossimi giorni e solo dai dati in essa contenuti sarà possibile definire la reale pericolosità dei materiali e le misure da prendersi in merito. |
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