Istituto comprensivo: sei nuove classi a tempo pieno?

La scuola dell'obbligo cittadina ha avanzto la domanda di istituire sei nuove classi a tempo pieno, per migliorare la qualità didattico-educativa dei ragazzi. Appoggio completo dell'amministrazione

Migliorare la qualità didattico-educativa e soddisfare i bisogni dell’utenza. Sono queste le motivazioni che stanno alla base della richiesta avanzata dall’Istituto Comprensivo Statale di Castellanza, e pienamente appoggiata dall’Assessorato alla Cultura, Formazione e Università, di istituire, all’interno della scuola dell’obbligo cittadina, 6 nuove classi a tempo pieno.

La domanda, inviata nelle scorse settimane al Provveditore agli Studi di Varese da parte del dirigente scolastico, mira sia al miglioramento della qualità didattico-educativa che al soddisfacimento delle sempre più numerose e precise richieste, da parte dei genitori degli alunni delle scuole elementari di Castellanza "De Amicis" e "Manzoni", di un’attività didattica che comprenda tutto l’arco della giornata.
Le 6 nuove classi andrebbero ad aggiungersi alle 12 già funzionanti nei due plessi scolastici, conformando quasi interamente la scuola cittadina secondo l’organizzazione del tempo pieno.

"L’amministrazione comunale di Castellanza, ben conscia dell’importanza che riveste l’istruzione primaria del bambino – spiega l’assessore alla Cultura, Formazione e Università, Franco Azimonti – per la sua formazione educativa, sociale, culturale e fisica in un quadro di programmazione di rete che risponda alle esigenze della scuola, della famiglia e del bambino in primo luogo, non può che condividere e appoggiare in pieno la richiesta dell’Istituto Comprensivo. Una richiesta sostenuta anche dai docenti, oltre che da quasi tutte le famiglie degli alunni dei due plessi scolastici".

Tra le motivazioni addotte dall’Istituto Comprensivo di Castellanza vi è, oltre a quella pedagogica, quella di ordine sociale. Del resto l’evolversi delle abitudini, del diverso modo di vivere delle famiglie, sia per necessità economiche sia perché la donna, in un quadro di pari opportunità tra sessi, esplica il proprio impegno professionale, ha determinato a Castellanza una sempre maggiore richiesta di articolazione diversa dell’orario scolastico e quindi un sempre più crescente favore nei confronti del tempo pieno. La richiesta del tempo pieno si situa, inoltre, in un contesto idoneo ed affiancato da validi e qualificati servizi offerti dall’Amministrazione comunale alle famiglie degli alunni come il pre e il post-scuola, il trasporto, la mensa, ecc.

I dati forniti dall’Istituto Comprensivo castellanzese sono eloquenti: da un lato su 96 alunni iscritti alla classe prima ben 90 hanno richiesto il tempo pieno, dall’altro 30 alunni sono stati iscritti nelle scuole a tempo pieno dei comuni vicini (Legnano, Rescaldina, Olgiate Olona) o in scuole parificate o private della zona a causa dell’impossibilità di una risposta adeguata. Questo ha determinato la perdita di una classe prima.
Per sopperire alla mancanza del tempo pieno, l’Amministrazione Comunale ha confermato una serie integrata di servizi per rispondere ad una necessità di carattere sociale – l’assistenza ai bambini per tutto l’arco della giornata – che tuttavia non può avere la stessa validità didattico-educativa della scuola a tempo pieno.
"Nell’associarci pienamente alla richiesta avanzata dall’Istituto Comprensivo di Castellanza – conclude l’Assessore Franco Azimonti – confidiamo che l’Autorità Scolastica Provinciale farà tutto quanto in suo potere per accogliere detta motivata richiesta".

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Pubblicato il 02 Maggio 2001
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