L’Insubria vince la competizione regionale per imprese studentesche
Ieri pomeriggio la "Gnuc Economy", impresa creata da studenti di economia, si è aggiudicata il premio regionale all'IG students come miglior impresa universitaria. E ora si prepara alla finale nazionale
Alla fine ce l’ha fatta: ha vinto l’Insubria, sbaragliando colleghi del calibro della Bocconi. La Gnuc Economy, impresa "in laboratorio" creata da un gruppo di studenti della facoltà di economia varesina con il supporto della docente del loro corso di studi – la professoressa Antonella Zucchella – ha vinto, presso il Centro Congressi della Provincia di Milano, la sezione "università" della Terza Competizione Regionale IG students della Lombardia.
Il Programma IG students, rivolto agli studenti delle scuole medie superiori e dell’università di età compresa tra i 16 e i 24 anni, permette agli studenti di creare e gestire vere e proprie imprese per 10 mesi, sotto la direzione di un tutor, con tutte le incomebnze del caso: versare un capitale sociale minimo, assumere le varie cariche sociali (come quella di Direttore Generale, Amministratore Delegato, Direttore Marketing, eccetera), realizzando e promuovendo sul mercato prodotti e servizi.
Una attività che viene poi valutata e premiata a livello nazionale, con il premio che la "Ditta" insubrica, che opera come tutte le altre imprese "in laboratorio" fuori dai rischi che incombono sulle imprese legalmente registrate (anche se il fatturato, le imposte e gli utili sono veri…), si è guadagnata a livello nazionale.
Ora Gnuc Economy, che si è aggiudicata il premio "Migliore Impresa – sezione UNI" parteciperà alla Competizione Nazionale Finale, che si svolgerà ad Ostuni dal 24 al 30 giugno e dove verrà selezionata quella che rappresenterà l’Italia durante la Competizione Europea prevista per metà agosto ad Mosca, insieme alla vincitrice assoluta della sezione Scuole medie superiori: l’impresa "in laboratorio" I.M.T. – Ipsia Moretto Tecnology, dell’Istituto moretto di Brescia, che ha creato un dispositivo di sicurezza per il motorino. .
Il "prodotto" per cui ha vinto l’impresa dell’Insubria è invece, per i navigatori subito "soppesabile": si tratta di un portale per gli studenti dell’insubria che, essendo sparpagliati su più sedi, di un legame almeno virtuale ne avevano proprio bisogno. il sito si chiama http://www.studentinsubria.com/, e comprende informazioni pratiche come il ricevimento degli studenti, il cambiamento di date e luoghi degli esami in ultim’ora, o i lucidi usati dai professori nei corsi, ma anche una sezione chat e i link utili a Varese. Ancora un pò "economiacentrica", con questi primi successi, e l’arrivo anche di uno sponsor in prima pagina, è sicuramente destinata ad avviarsi verso una informazione a tutto tondo, almeno nell’area varesina.
Nel corso della giornata di ieri sono stati aseegnati altri 3 peremi: quello per il premio "Migliore Servizio", è andato a pari merito all’ Impresa "L’Isola che non c’è" dell’Istituto Magistrale Cairoli di Pavia, che ha avviato un servizio di baby parking, e all’impresa Webc@mi, del Liceo Scientifico Golgi di Breno (Brescia) che realizza prodotti multimediali. Il premio "Migliore Prodotto" è andato invece all’impresa Smilife, dell’istituto Maria Consolatrice di Milano, che ha prodotto il tappo per bibite "Pulatto". Il premio "Miglior Profilo Commerciale" è andato invece all’impresa Satis Fashion, dell’I.T.C. Imiberg di Bergamo, che ha creato una linea di accessori esclusivi per auto
Durante questo terzo anno di manifestazione, il programma IG Students in Lombardia ha coinvolto circa 1200 ragazzi che hanno costituito 33 imprese: ma la Competizione Regionale non è solo uno dei molti appuntamenti che hanno visto impegnati gli "studenti-imprenditori" di IG Students in corsi di formazione, nella partecipazione alle Fiere Locali, Regionali, Nazionali ed Europee, ed in una vivace attività imprenditoriale che ha permesso loro di confrontarsi con una realtà assolutamente nuova e stimolante, scoprendo nuove capacità ed ambizioni. Durante la Competizione della Lombardia i circa 1200 studenti hanno presentato l’attività delle loro imprese "in laboratorio" che hanno prodotto, tra le altre cose, capi di abbigliamento, coprisella per scooter, accessori per auto, prodotti multimediali, ecc.
La valutazione però è stata effettuata anche secondo requisiti che rispondono allo spirito e alla filosofia del Programma IG students, che presuppone una condotta morale ed etica da parte di tutti i partecipanti. Durante il Programma, infatti, agli studenti è stato richiesto di mettere in luce, oltre alle loro capacità imprenditoriali, anche i loro valori comportamentali. Per questo motivo il giudizio finale non è dipeso dagli utili realizzati, bensì dalla accuratezza con cui sono stati tenuti i libri contabili e sociali, dal comportamento tenuto nei confronti dei clienti e dei fornitori, dal piano di marketing, dall’immagine complessiva trasmessa dall’impresa e dalle qualità potenziali della stessa per un eventuale futuro sviluppo.
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