| La Regione ha confermato a Varese il "titolo" di città turistica: la qualifica, che apre opportunità di legge nel settore, era già stata attribuita a Varese lo scorso anno. Il provvedimento del Pirellone ha un immediato effetto pratico: tutti gli esercizi pubblici ( negozi, locali, supermercati) potranno rimanere aperti anche nei giorni festivi o la sera proprio per venire incontro alle richieste dei turisti. La richiesta di conferma dello status era stata avanzata a Milano dal sindaco Aldo Fumagalli. Rispetto all’anno passato, viene accorciato il periodo di "deregulation" degli orari (solo sei mesi l’anno anziché dodici) ma viene estesa l’area che potrà beneficiarne: da quest’anno vi è compreso anche il Sacro Monte, inizialmente escluso. La nomina di Varese a città turistica, con una certa sorpresa, aveva l’anno passato suscitato polemiche e contrarietà tra le associazioni di categoria ma anche da parte dei sindacati; questi ultimi ritengono che gli unici a sfruttare tale opportunità siano i supermercati. La Confesercenti, dal canto suo, si è detto in linea di massima d’accordo con il provvedimento ma ha chiesto l’immediata convocazione di un tavolo di confronto perché vengano lanciate offerte concrete ai visitatori e perché la decisione non si traduca semplicemente in una liberalizzazione degli orari dei negozi. |
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