In Svizzera sono davvero necessari undicimila nuovi permessi di lavoro?
Il cantiere di Alptransit ha fatto scoppiare l'emergenza manodopera. Alcuni commenti sulla reale necessità di nuovi ingressi
Per il responsabile della sezione Frontalieri OCST, Bosisio , bisogna comunque pensare alla diversa densità della piazza economica elvetica , per cui se la Svizzera interna necessita di un alto numero di personale estero qualificato, la massiccia presenza del frontalierato in Ticino, non contingentato, fa si che il numero di lavoratori richiesto sia parecchio inferiore rispetto a quello di un cantone della Svizzera interna. Diverso è infatti il permesso di dimora (B) da quello del frontaliere (G), del lavoratore stagionale (A) di chi è domiciliato(C).Il Consiglio federale stabilisce le quote competenti ogni cantone circa i permessi di dimora e di lavoro(B). Anche Werner Carobbio, ex Consigliere Federale e dirigente del partito socialista ticinese, concorda sul fatto che tale decisione non riguardi i frontalieri, già liberi di lavorare in Svizzera purché assunti da una ditta elvetica e residenti in un raggio non superiore ai venti chilometri dal confine. La decisione del Consiglio Federale concerne chi, rispondendo ai criteri di ricerca, ad esempio nel campo dell’informatica, potrà lavorare in Svizzera, abitandoci, attraverso un regolare permesso di lavoro (B), nonostante provenga da altri Paesi .Va da sé che la provenienza da Stati Europei costituirà motivo di priorità rispetto a chi è nato in un altro continente. Da sempre critico della politica svizzera concernente i permessi di lavoro e quindi per niente sorpreso della decisione di Berna, Carobbio, afferma che "È normale che la Svizzera allarghi le maglie", visto che da anni si fa sentire la mancanza di manodopera, ma sarebbe il momento di pensare alle "misure d’accompagnamento circa le modalità d’impiego," visto che , se teoricamente lo svizzero e lo straniero dovrebbero essere assunti a parità di salario, la realtà è ben diversa: chi non ha cittadinanza elvetica accetta anche stipendi inferiori del 30% rispetto a quello di uno svizzero, poiché comunque superiore ad un salario medio europeo. Se nel campo dell’informatica ed in quello dell’edilizia, come nel cantiere Alptransit, gli organismi di controllo sono presenti e vegliano a che le condizioni salariali siano rispettate, in altri settori , in cui non c’è convenzione collettiva, i minimi salariali sono raramente rispettati. |
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