| Che Vergiate rappresenti un caso politico un po’ originale si sa. Alcuni media nelle settimane scorse l’hanno definita la Stalingrado del varesotto. Nella sua storia infatti sono state solo due le amministrazioni non di sinistra. Ma il comune che ha rinnovato il suo consiglio nelle ultime elezioni sembra andare in controtendenza rispetto agli andamenti nazionali anche nei banchi dell’opposizione. Dove le forze della Casa della Libertà, che avevano stretto intorno al nome di Gianfranco Vanelli quella che sembrava una salda alleanza, si sono divise all’indomani delle consultazioni. Siedono ora all’opposizione due gruppi consiliari. Quello che i suoi appartenenti continuano a chiamare la Cdl, formata dal candidato sindaco Gianfranco Vanelli, che non ha voluto assumere la carica di capogruppo, da Primo Battaglia come rappresentante della componente consiliare e da Maurizio Viganò. A fare la "secessione" la Lega Nord accompagnata – altra anomalia della realtà vergiatese – da Alleanza Nazionale. Hanno costituito il gruppo "Libertà per Vergiate" Paolo Tolu di An, nella veste di capogruppo e il leghista Maurizio Buso. "Forse non hanno accettato la mia scelta di non fare il capogruppo" ha detto Gianfranco Vanelli. E visto che non si sono ancora presentate questioni tali da creare divergenze e contrasti politici insanabili, una spiegazione avrebbe potuto essere il disaccordo sul nome di Primo Battaglia. Subito smentita però da Vanelli. E anche dai consiglieri Tolu e Buso. "È una scelta strategica – spiega Paolo Tolu – per avere maggiore visibilità e rappresentatitività, ma non ci sono separazioni sui programmi". Mantre su Vanelli, mancata guida della Cdl aggiunge "Sarebbe stato più naturale che il candidato sindaco facesse la sua parte sia nella vittoria che nella sconfitta, non fare il capogruppo ha scardinato un po’ la struttura dell’alleanza". |
|
|
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.