“Questa bretella non s’ha da fare né domani né mai”

Il direttivo permanente comitato di San Carlo “NO-BRETELLA” risponde al segretario cittadino della Lega Nord

Riceviamo e pubblichiamo

(E’ giusto citare al completo la frase manzoniana)

Abbiamo letto le considerazioni sulla bretella Gasparotto- Borri del segretario cittadino della Lega Nord riportate dalla Prealpina del 21 luglio u.s. Queste dichiarazioni, che secondo il giovane segretario dovrebbero sgomberare il campo dalle imprecisioni e mistificazioni, sono esse stesse fonte di imprecisione e mistificazione. Binelli sostiene che viale Borri ha degli importanti generatori di traffico ( l’ospedale, l’ASL, l’istituto Molina e l’università ), che generano imbottigliamento del traffico stesso tra l’ospedale e largo Flaiano impedendo l’accesso alla città. Ma come la bretella potrebbe impedire l’ingorgo veicolare alla città, visto che queste istituzioni sono ubicate PRIMA dell’ingresso in città per chi viene da Lozza e DOPO la famigerata bretella per chi proviene dal centro?

Il siluro di Binelli lanciato contro il Comitato di San Carlo ha le polveri bagnate: il segretario afferma che il traffico di viale Borri non è di attraversamento, ma è generato dagli abitanti e da chi vi si reca. Questa osservazione è inopportuna ed infelice, perché le 500 famiglie che vi risiedono, imputate del traffico, non sentono affatto il bisogno della bretella, ma anzi l’hanno definitivamente bocciata.

Se il segretario cittadino abitasse nella zona forse avrebbe le idee più chiare in proposito. La bretella avrebbe senso come via di scorrimento interno se fosse collegata con viale Belforte (progetto di molti anni fa), ma tale progetto è impraticabile, poiché ad est di viale Borri vi sono aree completamente edificate: il Comitato non è affatto contrario a tale percorso, purché esso venga sviluppato in galleria.

Sulla sensibilità politica che spinge Binelli a non considerare minimamente le alternative proposte dai residenti lasciamo giudicare i lettori. Dulcis in fundo: il segretario della Lega Nord afferma di non sapere nulla sulla costruzione di un centro commerciale sull’area Malerba ; o è in malafede o non è a conoscenza che il sindaco, suo compagno di partito, ci ha affermato che il proprietario del centro pagherà la rotonda di allacciamento tra la bretella e il centro commerciale. Quindi, se non è vero ciò che ha affermato il sindaco, la Lega intenderebbe spendere miliardi per favorire un privato?

Non possiamo fare a meno di sottolineare che a tale progetto sono contrari anche l’opposizione politica, la circoscrizione (voto contrario), diverse istituzioni ambientaliste, e che sono sorte perplessità anche tra gli appartenenti alla maggioranza (astensione dal voto per il mutuo del progetto bretella  9 luglio u.s.)

Sorge il dubbio che la bretella sia ormai diventata per la Lega un simbolo politico e , proprio perché simbolo, diventi “indispensabile” e debba venire realizzata contro ogni logica evidenza.

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Pubblicato il 24 Luglio 2001
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