Riportare la Valganna e la Valceresio all’antico splendore
Gli imprenditori locali uniti in consorzio chiedono il rilancio turistico della zona. Tra gli obiettivi primari l’illuminazione delle grotte di Valganna
| La Valganna e la Valmarchirolo vogliono più spazio. Gli imprenditori della zona lamentano poca visibilità e soprattutto scarso interesse da parte degli enti deputati al suo rilancio: "La Provincia non fa abbastanza per noi – afferma Gianni Zanini albergatore – Si lamenta una carenza di posti letto per i turisti, poi dalle nostre parti gli alberghi chiudono per mancanza di clienti."
Il rilancio della zona è l’obiettivo che si sono prefissi una ventina di imprenditori, soprattutto del commercio e del turismo, unitisi nel Consorzio Valganna e Valmarchirolo e che vedono Dino Busti, titolare di un supermercato a Porto Ceresio, il proprio presidente. "Il Consorzio è giovane – dice Busti – e consta attualmente di una ventina di associati. Intende però coinvolgere tutti gli imprenditori della zona e soprattutto gli enti locali, i 10 comuni interessati, per rilanciare una zona che fino alla metà del secolo scorso era luogo di turismo. Abbiamo tante zone belle e incontaminate, dobbiamo trovare il modo per valorizzarle." Tra le prime iniziative, oltre ad una mostra fotografica itinerante che dovrà ripercorrere i momenti salienti della vita delle valli, la valorizzazione delle grotte di Valganna: "Sono sempre state la gita fuori porta di varesini e milanesi – spiega lo storico Piero Macchione – Un tempo arrivavano grazie al tram, soppresso negli anni ’50, a prendere il fresco. C’erano punti di ristoro e una bella passeggiata tra le varie grotte ricavate nel tufo, dove si sono rinvenuti reperti preistorici. C’era anche un laghetto che, si diceva, avesse acque miracolose: sorgeva dove oggi c’è la birreria Poretti che volle quell’area proprio per poter sfruttare le acque." Il consorzio, dunque, si propone, come primo obiettivo, il rilancio di una zona che funziona anche come cartolina d’ingresso per chi proviene dalla città. La proposta è quella di chiedere alla Provincia e al comune di Induno di illuminare la zona a giorno per rendere sempre suggestivo lo spettacolo naturale. Il Consorzio è neonato, non ha ancora stilato un programma preciso di interventi, ma ha una idea ben chiara: rilanciare la zona andando a scovare ovunque, fino a Bruxelles, i finanziamenti.
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