Un no propositivo alla bretella Gasparotto-Borri
Legambiente rifiuta la bretella Gasparotto-Borri e fa un progetto diversificato
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Riceviamo e pubblichiamo La Giunta Fumagalli porterà lunedì prossimo, in consiglio comunale, una variazione di bilancio di circa 850 milioni per la stesura del progetto definitivo ed esecutivo riguardante la creazione di una bretella stradale: la Gasparotto-Borri. L’intera opera dovrebbe arrivare a costare ben più di 10/12 miliardi e,se tutto dovesse andare liscio, i lavori cominceranno non prima del 2003. Legambiente Varese è contraria a questo progetto!Perchè? Prima di tutto questa bretella non risolve i problemi dei nodi stradali importanti per Varese, ma aggiunge solamente nuovo cemento in aree che già ne hanno molto. Non solo, ma così come è stata pensata si innesta nella viabilità esistente decisamente male. Non compaioni, infatti, nello studio di fattibilità quelle rotonde necessarie per inserirsi in viale Borri e in via Gasparotto: ci sono quindi due incroci a novanta gradi, probabilmente regolati con semafori. A che serve l’ennesimo tratto veloce (circa 700 m a doppia carreggiata, 2 o 4 corsie?) per guadagnare qualche soldo nel percorso e poi sbattere contro incroci generatori di code? L’ennesimo NO dei difensori dell’ambiente contrari allo sviluppo? Tuttaltro, abbiamo invece la presunzione di lanciare un’idea di viabilità diversa e razionale per tutta la zona. La proposta parte dalla constatazione che il tratto autostradale che entra nel cuore di Varese debbaessere considerato al pari delle strade urbane, quindi è necessario utilizzarlo al massimo, al servizio della città, e non al suo discapito. Inoltre ci sono almeno altri tre nodi viabilistici da risolvere prioritariamente che il progetto dell’Amministrazione Comunale non affronta: l’innesto di via Gasparotto in v.le Europa, l’incrocio di Largo Flaiano e il collegamento della zona industriale di via per Schianno. In breve per punti la nostra proposta: 1.occorre abbassare l’autostrada all’altezza di via Gasparotto, creando una grande rotonda che permetta anche di risolvere il problema dell’area industriale della Stoppada (sorta in barba a qualsiasi programmazione urbanistica, senza strade asservite ecc…), a tal fine è fondamentale un nuovo ponte sotto la ferrovia, quale vera e propria boccata d’ossigeno per tutta l’area; 2.rotonda all’innesto di via Gasparotto con v.le Europa risistemazione quindi dell’area nei pressi della Malerba, creando un allacciamento all’attuale autostrada; 3.cavalcavia fino all’ospedale di Circolo che faccia fluire il traffico verso v.le Borri alto e verso Largo Flaiano 4.creazione di un sistema di sensi unici che razionalizzi quanto illustrato sopra al fine di rendere il traffico più fluido e scorrevole sul tratto autostradale e su via Gasparotto 5.diventa possibile rendere il tratto terminale dell’autostrada a senso unico ad uscire da Varese, fino al cavalcavia dell’ospedale, e da via Gaspoarotto a senso unico ed entrare, nonchè la liberazione di notevole spazio per la creazione di posteggi lungo lo sbocco autostradale odierno 6.anche via Gasparotto può diventare a senso unico ad uscire da Varese fino a incontrare la rotonda dell’autostrada (zona dell’attuale ponte) che diventerà il vero inizio dell’autostrada in futuro 7.V.le Borri diventa a senso unico verso il centro città a partire dall’ospedale, liberando spazio per corsie riservate al tram-bus e alla mobilità ciclistica. Vogliamo gettare un sasso nello stagno di Varese, rassegnata a morire di traffico e prigioniera dell’idea falsa che dal traffico ci siliberi con nuove e costose arterie che cancellano le ultime preziose penetrazioni naturali nella città. Vedremo se staremo ascoltati o se si vorrà continuare con l’improvvisazione del passato che si è sempre tradotta nell’aggiungere nuovo traffico al traffico!!! |
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