Via libera al “carabiniere di quartiere”
Per la lotta alla dilagante microcriminalità, è in via del tutto sperimentale la nuova figura che sta prendendo piede nel basso varesotto
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Dopo il vero e proprio ufficio su quattro ruote della cosiddetta stazione mobile, da poco in circolazione, in città c’è ora una nuova figura, un nuovo personaggio: si tratta del “carabiniere di quartiere”. Ma in cosa consiste precisamente? In via del tutto sperimentale, si tratta di un’iniziativa adottata dal comando compagnia dei carabinieri di Saronno a fronte del “via” dato dal comando regionale dell’arma. Questo “carabiniere locale” girerà per la città in divisa e da solo, ma avrà con sè una radio che lo collegherà alla centrale: in caso di bisogno sarà sempre disponibile una pattuglia che lo possa raggiungere.
Il carabiniere di quartiere avrà così l’incarico di sorvegliare la zona, facendo sentire la propria presenza e curando le parti calde della città. L’iniziativa non è stata applicata solo a Saronno, ma anche a Tradate dove vi è un’altra stazione dei carabinieri che dipende dal comando di Saronno. Non saranno però solo questi due paese a beneficiare dell’iniziativa in via sperimentale: anche i piccoli paesi limitrofi sono nelle direttive del comando: periodicamente questo nuovo personaggio svolgerà il suo incarico anche nei diversi paesini del baso varesotto: Origgio, Uboldo, Castiglione Olona, Gorla, i due Venegono e tanti altri. Tutto ciò in maniera tale da avere un territorio dove le forze dell’ordine siano più presenti come organi di vigilanza, ma senza creare allarmismi.
A Saronno il “carabiniere di quartiere” si sta occupando ora del centro storico: da corso Italia, via San Cristoforo, Piazza Libertà, Piazza Cadorna. Insieme alla figura, anche qui in via sperimentale, nata recentemente da parte del comune, del vigile di quartiere, Saronno sta così dando particolare attenzione a quella che sembra essere la grossa preoccupazione della dilagante microcriminalità: partendo dalla prevenzione e non dalla repressione, la soluzione migliore sembra essere la vigilanza e la presenza sul territorio.
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