I commenti dei politici del basso varesotto

Airaghi, Galli, Proserpio, Gilli: i maggiori esponenti politici della zona esprimono la loro costernazione di fronte alla gravità di quanto successo in America. A Saronno bandiere a mezz’asta

Tutti sono rimasti sconvolti dalla notizia, ma per ora nella zona non è in previsione nessun incontro pubblico per discutere della situazione: pochi si sentono in grado di parlare, e quelli che lo fanno non sanno ancora bene come affrontare la situazione. Mentre si susseguono le notizie, i commenti dei politici arrancano, esprimono soprattutto solidarietà e denotano, unita alla grande preoccupazione, una forte rabbia. Le bandiere a mezz’asta del municipio di Saronno sono per ora l’unica immagine di reazione oltre alle parole.

Marco Airaghi, deputato alla camera per la Casa delle Libertà nel collegio di Saronno. “Sicuramente il mondo è cambiato: da ieri è cambiata la storia e il modo di fare politica. Al di là delle contestazioni e del raccapriccio, esprimo solidarietà a una nazione amica, ma voglio far capire che questa solidarietà andrebbe a qualsiasi nazione fosse stata colpita: la viltà di questo atto terroristico deve colpire nel profondo ogni cittadino. Dopo Nagasaki e Hiroshima è il più grosso numero di vittime che una guerra abbia fatto in un giorno”. 
Come potranno reagire i singoli cittadini?
“Nel proprio piccolo ogni cittadino dovrà essere fermo a condannare qualsiasi tipo e forma di violenza e rappresaglia; bisogna essere aperti a tutte le forme di dialogo possibili. Dovere dei cittadini e propria coscienza civica sarà quello di denunciare chiunque dia adito ad attivare esplicite forme di violenza”.

 

Dario Galli, sindaco di Tradate e deputato ala camera per la Casa delle Libertà nel collegio di Tradate.”Non so neanch’io cosa dire: è una catastrofe, è inimmaginabile che possa essere successo qualche cosa del genere. Nei prossimi giorni forse si capirà qualche cosa di più: la gravità politica della situazione è devastante, anche per quel che riguarda la situazione del mercato non oso pensare ancora alle conseguenze. Non si è trattato dell’azione di un gruppo sparuto di persone: è un fatto molto calcolato e di grande complessità che fa pensare sicuramente che dietro vi sia una mente ben organizzata: in diverse condizioni sarebbe già guerra. La più grande potenza del mondo è stata duramente colpita: rendiamoci conto di che tipo di reazione potrebbe esserci”.

 

Nei prossimi giorni, cosa si prevede? “Una forte paura dell’inizio di un periodo buio per tutti: è la conseguenza di troppe cose che si sono lasciate troppo correre, ma tutti dobbiamo essere vicini, almeno con il cuore, alle migliaia di persone coinvolte. Aggi alle 15 ci sarebbe dovuta essere in parlamento una riunione ordinaria alla camera per la piena ripresa dell’attività: sicuramente sarà interamente dedicata ai fatti di questo tragico 11 settembre”.

 

Angelo Proserpio, avvocato di Saronno, candidato alla camera per L’Ulivo alle passate politiche nel collegio di Saronno. “Sono stato sulle torri gemelle qualche anno fa: ho avuto una forte sensazione di artificiosità e innaturalità delle capacità umane: è una cosa che mi ha dato molto fastidio, stare a quattrocento metri di altezza su una struttura costruita per dimostrare le capacità scientifiche e applicazioni tecnologiche dell’uomo. È comunque agghiacciante il sentimento di impotenza e orrore di fronte a quello che è successo: non deve non passare in secondo piano qualche riflessione sulle cause di questo tragico pomeriggio; è l’effetto della caduta del muro di Berlino: fino al 1989 c’era un equilibrio del terrore atomico, una dissuasione reciproca alla guerra che magari portava ad un inutile ampliamento degli arsenali, ma che consentiva di dividere il mondo a due gendarmi, dando le rispettive sicurezze: politicamente parlando si stava dunque meglio, quando gli altri stavano peggio. C’è una globalizzazione di ritorno: da molte parti si invitava ad andare più adagio, adesso saremo costretti a farlo, sia nello stile di vita che nei comportamenti”.

 

Come reagire alla situazione a livello locale? “Dobbiamo stare attenti nei nostri comportamenti a cogliere la deflagrante forza simbolica che certe parole hanno, quando vengono amplificate attraverso i mass media. La capacità di dare informazioni oggi è tanto amplia da far diventare assoluti anche concetti relativi o espressi come tali: non qualcuno, ma molti ormai possono crederci. Bisogna fermarsi e riflettere”.

Pierluigi Gilli, sindaco di Saronno. Fuori dal Municipio, l’amministrazione, per esprimere la propria solidarietà ha messo le bandiere a mezz’asta. Gilli è rimasto visibilmente alquanto sconvolto dalla notizia e ha preferito rilasciare una dichiarazione ufficiale secondo cui “Il Sindaco e la Giunta Municipale, riuniti in seduta ordinaria, hanno appreso con sgomento le gravissime notizie provenienti dagli Stati Uniti d’America. Interpretando i sentimenti di tutta al comunità dei Saronnesi, manifestano orrore per l’indicibile contro l’umanità, la civiltà, la convivenza pacifica tra le genti, assicurano sensi di solidarietà al popolo americano ed alle innumerevoli vittime di un odio cieco e brutale. Auspicano che il buon senso ed il rigetto della violenza consentano di superare in modo umano lo smarrimento di queste ore, senza il ricorso ad atti di guerra, ma nell’isolamento fermo e definitivo dei fanatici criminali”. Attualmente non sono in programma consigli comunali speciali, anche perchè secondo Gilli “adesso servirebbero solo a parlarsi addosso, meglio andare a una messa e pregare per tutta la gente coinvolta”.

 

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Pubblicato il 12 Settembre 2001
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