Il distretto sanitario si traferisce nella ex scuola Manzoni
Siglato l'accordo tra Asl, Azienda ospedaliera di Busto e Comune
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Riceviamo e pubblichiamo Il polo socio-sanitario di Castellanza cambierà sede. Dalle attuali sedi di Via Roma e Via Cardinal Ferrari gli uffici si trasferiranno nella ex scuola Manzoni in Via Garibaldi. Nel gennaio scorso il Sindaco di Castellanza aveva proposto ad Azienda Sanitaria Locale di Varese e Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio di trasferire gli uffici sanitari nella sede della ex scuola elementare "Alessandro Manzoni". Ora, a distanza di otto mesi, è arrivata la risposta favorevole dei due enti. L’accordo per il trasloco degli uffici è stato siglato in data odierna dai massimi esponenti dei tre enti interessati: il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Varese, ing. Giorgio Benedettini, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio, dott. Ambrogio Bertoglio, e il Sindaco di Castellanza, dott. Livio Frigoli. Si tratta di un atto importante alla stipula del quale si è arrivati appunto grazie ad un’idea dell’Amministrazione Comunale di Castellanza che, nell’ambito del piano di razionalizzazione delle sedi pubbliche, ha preso atto delle difficoltà ad usare la struttura di Via Garibaldi quale sede di scuola dell’obbligo. Da qui l’idea di offrire la disponibilità della ex Scuola Manzoni all’Azienda Sanitaria Locale in modo da dare al Distretto Socio-Sanitario Locale una sede più ampia di quella attuale. La risposta positiva da parte dei due enti interessati ha dato il via all’iter che ha condotto alla stipula della convenzione. L’ASL della Provincia di Varese e l’Azienda Ospedaliera "Ospedale Civile" di Busto Arsizio attualmente sono ospitate a Castellanza negli immobili comunali – concessi in comodato gratuito – siti in Via Roma ed in via Cardinal Ferrari. L’immobile è meno spazioso dello stabile della ex scuola e, una volta liberato, potrà essere riutilizzato per uffici comunali (d’altra parte nel corso del prossimo anno sarà dato avvio anche al piano di ristrutturazione del Palazzo Comunale e lo stabile di Via Roma potrebbe, da qui a qualche anno, costituire una risorsa indispensabile per nuovi servizi e attività ovvero per uffici attualmente collocati a Palazzo Brambilla). La convenzione prevede che il progetto venga realizzato dal Comune d’intesa con la ASL. L’ ASL della Provincia di Varese si impegna a trasferire in parte della struttura gli attuali servizi dalla stessa erogati nel territorio di Castellanza ed eventuali altri servizi erogati nella parte meridionale della Provincia. A fronte della concessione in comodato gratuito riconoscerà al Comune di Castellanza una somma a titolo di partecipazione alle spese di ristrutturazione. L’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio, per parte sua, si impegna a trasferire in parte della struttura gli attuali servizi dalla stessa erogati nel territorio di Castellanza oltre ad altri servizi di tipo specialistico e a corrispondere un affitto annuo il cui ammontare verrà definito in seguito. I tempi per l’avvio dei lavori non saranno comunque brevi. Le esigenze tecniche ed i vincoli burocratici impediscono di avviare l’esecuzione dell’intervento prima della fine del prossimo anno. "Mi complimento con il Sindaco di Castellanza – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Varese, ing. Giorgio Benedettini – per la sua lungimiranza che ha permesso di arrivare alla sottoscrizione di questo importante accordo. L’opportunità offertaci dalla città di Castellanza ci dà la possibilità di offrire ai cittadini servizi sempre più adeguati alle necessità. La strada della collaborazione fra strutture sanitarie ed enti locali è quella giusta per far crescere la sanità". "Se un tempo l’attenzione degli Ospedali era rivolta unicamente al bene della persona – ha aggiunto il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio, dott. Ambrogio Bertoglio – oggi non possiamo prescindere anche dal miglioramento della qualità degli ambienti in cui prestare le cure. Poter contare su strutture sempre più confortevoli ci consente di offrire ai nostri utenti servizi migliori".ha concluso il dott. Bertoglio – come, grazie a questo accordo, la città di Castellanza, dove accanto a servizi sanitari pubblici esistono due strutture private accreditate, sia oggi l’esempio più lampante dell’applicazione della legge regionale 31/97 che individua nella "concorrenza" tra pubblico e privato la forma più idonea per offrire al cittadino il miglior servizio". "Vorrei inoltre sottolineare – |
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