Esselunga: a rischio numerosi posti di lavoro

In una lettera al primo cittadino il proprietario di Esselunga chiede di ampliarsi, altrimenti il rischio è la chiusura del grosso punto vendita

Centoventi posti di lavoro a rischio ed un prezioso servizio alla città che potrebbe venire meno se non si riuscirà a trovare una soluzione ai problemi di spazio del punto vendita cittadino Esselunga.

E’ questo il succo della nota a firma del proprietario di Esselunga, dott. Bernardo Caprotti, inviata al Sindaco di Castellanza per segnalare un problema già noto all’Amministrazione Comunale castellanzese ma che, per la prima volta, viene ufficializzato: quello del punto vendita cittadino situato a ridosso della Saronnese all’angolo con Corso Matteotti.

Un punto vendita aperto agli inizi degli anni Settanta, per molti anni numero uno della catena Esselunga, dove vi lavorano centoventi persone, molte delle quali residenti in città.

Ma cambiano i tempi e cambiano anche le esigenze. Così quel punto vendita oggi non risponde più alle esigenze della clientela e, di conseguenza soffre la concorrenza di altri colossi aperti di recente nella zona.

Ma ora "chiuso dentro per oggettive ragioni di traffico – spiega nella lettera il dott. Caprotti -, con un parcheggio insufficiente e mal disposto, troppo piccolo per ricevere l’assortimento di cui disponiamo, senza gli spazi per offrire ai clienti quei servizi divenuti negli ultimi anni lo standard dell’azienda (gioco bimbi, audio-video-foto, bar), il negozio soffre. E soffre anche perché, come era inevitabile, è nata un’agguerrita concorrenza alla quale, con un vecchio insediamento del genere, male possiamo rispondere".

"Sarebbe per noi disdicevole lasciare i nostri clienti e gli esperti lavoratori che tanto hanno contribuito al nostro successo. Ritenendo che il problema vada al di là di quello che è l’interesse privato dall’azienda – conclude il dott. Bernardo Caprotti – ho inteso informarLa, nella speranza che il Comune, nell’ambito degli strumenti urbanistici in suo possesso, voglia prendere in esame il caso per una possibile soluzione".

Dunque, esposto il problema, la richiesta al Sindaco di Castellanza è di esaminare il problema al fine di trovare una soluzione. Altrimenti l’alternativa è la chiusura del punto vendita Esselunga di Castellanza. Con conseguente perdita di posti di lavoro e di un servizio prezioso ai cittadini.

"Il problema lo conosciamo da tempo – dichiara il Sindaco di Castellanza, dott. Livio Frigoli -. Certo che ora, con questa nota, essenziale ma molto chiara, esso viene ufficializzato per la prima volta. Sarà mia premura nei prossimi giorni prendere contatto con la direzione di Esselunga per esaminare la problematica e vedere se esistono margini per risolvere una vicenda che coinvolge, oltre ai lavoratori addetti al punto vendita, buona parte della cittadinanza castellanzese".

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Pubblicato il 09 Ottobre 2001
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