Per la fontana sulla provinciale, il comune propone un accordo
La trattativa con la Provincia è ancora aperta; il consiglio comunale ha dato mandato alla giunta per elaborare una proposta di accordo
È ancora aperta la trattativa fra il Comune e la Provincia per definire una soluzione sui confini della fontana di Piazzale Volta che ha invaso la strada provinciale. L’obiettivo dell’Amministrazione angerese è quello di arrivare ad un accordo bonario, che escluda eventuali ricorsi al Tar o al Consiglio di Stato da parte dell’Amministrazione provinciale. La questione è ancora quella aperta a proposito di Piazzale Volta. La fontana, che la precedente Amministrazione comunale definiva il “biglietto da visita" della cittadina, oltre a suscitare in passato molte discussioni, di gusto e funzionali, è stata la fonte anche di un problema più concreto e origine di un contenzioso con la provincia di Varese, che ha visto direttamente coinvolto l’assessorato alla viabilità Modesto Verderio. La querelle è quella dei confini. A quanto pare, fu un errore dell’ufficio tecnico a fare sconfinare l’area della fontana, sino ad occupare la strada di proprietà della Provincia. Una intrusione che a pochi mesi dall’inaugurazione della fontana non passò certo inosservata, visto che la strada provinciale subì in quel punto una evidente restrizione ad imbuto.
E l’assessore alla viabilità Modesto Verderio, che alle sue strade ci tiene, rivendicò subito il diritto della Provincia sulla sua proprietà. Che fare? La trattativa con la passata amministrazione si rivelò inizialmente difficile. Ora tocca portarla avanti al nuovo sindaco Vittorio Ponti, che nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha chiesto un indirizzo dell’assemblea, che consenta alla giunta di elaborare una proposta, che porti a finalizzare un accordo con la Provincia. Sono tre gli obiettivi dello schema di trattativa individuato: evitare qualsiasi ricorso, rifacimenti a carico della provincia e modifiche deliberate in accordo con il comune di Angera. Lo schema della trattativa ha avuto l’approvazione di tutti i presenti, con la correzione del gruppo consiliare di minoranza "Progetto e solidarietà", che ha suggerito un ulteriore passaggio in consiglio comunale per l’approvazione dell’accordo stipulato con la provincia. Ora la palla passa a Villa Recalcati.
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