Quasi 5 miliardi per il nuovo piano di diritto allo studio

Approvato nell’ultimo consiglio comunale il documento prevede un’ancora maggiore autonomia, soprattutto di gestione economica, per gli istituti comprensivi

Presentato e approvato durante l’ultimo consiglio comunale il nuovo piani di diritto allo studio. Lo stesso assessore Banfi ha premesso che documento riassuntivo dell’impegno comunale nei confronti dell’istruzione è il primo dopo “l’anno scolastico concluso che non può essere diversamente configurabile che come “fase di avvio” di un lungo cammino verso la realizzazione della riforma scolastica”.

 

Nel territorio saronnese vi sono così tre istituzioni scolastiche comprensive che godranno di questo piano: istituzioni autonome, dotate di personalità giuridica e ciascuna guidata da un dirigente scolastico che sono divenute le vere interlocutrici per le altre realtà istituzionali: “Questo piano non ha solo il compito di facilitare l’accesso alla scuola e favorirne la frequenza, ma anche di garantire l’elevamento delle qualità dell’istruzione e l’esercizio del diritto degli utenti a valorizzare se stessi ed il proprio potenziale umano”.

 

Dopo le varie ristrutturazioni dell’ultimo anno che hanno visto protaginisti gli istituti della Pizzigoni e della Ignoto Militi, in poche parole si prosegue sulla linea di voler dare più autonomia e indipendenza, anche economica agli istituti: per quel che riguarda la manutenzione ordinaria degli edifici scolastici rimane sempre valida la proposta di delegarla al dirigente scolastico, affidando, tramite una convenzione, un fondo che sarà valutato a breve. Stessa cosa accadrà anche per la fornitura di materiale vario (cancelleria, stampanti, materiale di pulizia). Per l’anno 2002/03 è invece già in previsione la costituzione del centro di produzione pasti per il servizio di ristorazione scolastica, destinato a fornire tutte le scuole statali elementari e medie inferiori.

 

Insomma il piano prevede lo stanziamento di circa 4 miliardi e 800 milioni di cui 2,5 destinati al trasferimento agli enti gestori; 1,2 alla ristorazione scolastica (che nell’ultimo anno ha goduto di una consistente crescita di 30 mila pasti offerti in più rispetto all’anno precedente e che con la costituzione del centro è destinata ad aumentare considerevolmente); 500 milioni per i servizi educativi prescolastici comunali; 120 milioni per la fornitura gratuita e parzialmente gratuita dei libri di testo scolastici; 410 milioni come supporto alla didattica e all’arricchimento dell’offerta formativa.

 

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Pubblicato il 10 Ottobre 2001
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