Sommozzatori adottano stazione delle Fs

È il primo gruppo specializzato di sommozzatori della Protezione civile e ora ha anche una nuove sede

Quella di Gazzada Schianno non sarà più una stazione ferroviaria far west. A prendersi cura di parte dei suoi edifici e dello spazio esterno saranno infatti i volontari del primo gruppo specializzato, in provincia di Varese,  di sommozzatori della Protezione Civile. Il gruppo, che ha adottato la stazione ferroviaria è quello dei Varese  Sub, che nel corso di pochi mesi ha messo nel suo bagaglio non poche novità. Innanzitutto la nuova sede ricavata dalla ristrutturazione di parte degli edifici delle Ferrovie dello Stato. E poi un riconoscimento ufficiale della loro attività, che negli anni ha raggiunto elevati gradi di specializzazione. In giugno infatti un decreto regionale ha riconosciuto il gruppo di sommozzatori come gruppo specializzato della Protezione civile. Non sono in molti a possedere questa qualifica: basti pensare che nella nostra Provincia è il primo e in Lombardia con i Varese Sub sono in totale tre. 

Ma andiamo per ordine. La nuova sede: è ormai prassi delle Ferrovie dello Stato ovviare al degrado delle stazioni chiuse, lasciandole in comodato agli Enti comunali. Così è stato anche per la stazione di Gazzada concessa in comodato al comune in cui si trova. L’amministrazione di Gazzada Schianno ha trasferito a sua volta la gestione di alcuni locali al gruppo di volontari di sommozzatori. Una sorta di scambio: i volonatri hanno infatti ristrutturato con le proporie forze i locali in cui sarà presto inaugurata la loro nuova sede e si impegnano per contro a mantenere i giardini della stazione ordinati e puliti. Un intervento necessario, visto il degrado in cui la stazione versava con rifiuti di ogni genere nascosti, e neppure tanto, fra i cespugli dei giardinetti . Si occuperanno quindi della manutenzione e della pulizia degli spazi, come hanno già iniziato a fare nel fine settimana scorso, eliminando il grosso dei rifiuti sparsi per la stazione.

E come hanno già fatto nei mesi scorsi mettendo a nuovo facciate e interni della sede che sarà inaugurata domenica 21 ottobre. Tutto con il solo impegno di volontari, gli stessi che contribuiscono al successo dell’intera associazione. Varese Sub è infatti formata da circa venticinque sub. A descrivere l’attività del gruppo sono il presidente e direttore didattico Fiorenzo Pellegrini e Rinaldo Calogero, il tesoriere dell’associazione. «Tutte le persone che entrano a far parte dell’associazione devono possedere requisiti fisici e numerose ore di addestramento, sono sub molto specializzati con i brevetti più alti, ma con questo non escludiamo coloro che non possiedono questi requisiti, anzi il sostegno logistico è sempre utile» spiega Pellegrini. Due gommoni, tre motori e tutto il materiale personale è l’insieme dell’attrezzatura che possiede l’associazione, tutta rigorosamente autofinanziata. Ma quali le attività del gruppo di sommozzatori? Vanno dagli interventi in caso di tracimazioni di fiumi, esondazioni, ricerche di persone annegate a quelli più semplici e coreografici delle pose dei presepi sui fondali del lago, per finire con gli interventi ecologici con i quali contribuiscono a mantenere pulti i fondali. 

"Questo gruppo  con una convenzione – dice il tesoriere Calogero – fa parte dell’unità di crisi di alcuni comuni come Brusimpiano, ora il prossimo passo è quello di entrare nell’unità di crisi provinciale». Una Provincia che con i suoi laghi e i suoi fiumi ha certamente bisogno. E di questi interventi il gruppo specializzato di sommozzatori ne può contare parecchi. Nel 1996 fu per una settimana ad Alessandria a prestare il suo soccorso e cinque anni fa il suo intervento fu prezioso a Varese quando tracimarono l’Olona e il Vellone.

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Pubblicato il 09 Ottobre 2001
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