Tumulti in aula e sberloni fuori, il compostaggio colpisce ancora

Duecento cittadini assediano la commissione bilancio-ecologia. Il no all'impianto sempre più duro

Tumulti in aula e sberloni fuori dal municipio tra militanti anti-compostaggio e leghisti. E’ finita così la riunione delle commissioni bilancio ed ecologia, trasformata in assemblea pubblica per la presentazione dell’aspetto economico relativo alla costruzione dell’impianto di via Gasparoli. La verità é che l’opposizione alla struttura sta diventando sempre più dura. 

Sono bastati pochi minuti di seduta, nella sede municipale, per rendersi conto che i duecento cittadini del Comitato Rione Sud avrebbero perso la pazienza in fretta. La decisione del presidente della commissione bilancio, Alessandro Vaser, di permettere gli interventi del pubblico, ha probabilmente evitato che la tensione sfociasse in scontro fisico generalizzato. Ciononostante la rabbia e l’emotività che esprimono gli abitanti del quartiere sta divenendo difficilmente controllabile. La riunione, in sé, non aveva grandi contenuti da offrire, tranne la trattazione degli aspetti economici. 

Le ditte rimaste in gara sono due, la Bioe di Milano e la altoatesina Ladurner. La prima ha ottenuto un punteggio che la commissione di esperti ha valutato in 125 punti, la seconda 120; per questo, la Bioe, con una mossa a sorpresa, ha fatto pubblicare domenica il famoso messaggio pubblicitario sul quotidiano locale, in cui sottolinea il punteggio ottenuto. "Volevamo solo ribadire ciò che già il sindaco ha detto in aula – spiega Luciano Allievi di Bioe Srl – e quindi, se verranno applicate correttamente tutte le procedure, i vincitori dovremmo essere noi". "Non abbiamo ancora deciso, abbiamo solo presentato le due proposte" é la replica del sindaco, Domenico Uslenghi. Che, oltre alla scelta dell’impresa vincitrice si deve naturalmente occupare dell’opposizione dei cassanesi. "Noi abbiamo dato la parola a tutti – spiega – ma la gente ha gridato e inveito, senza discutere le proprie ragioni. Così non si aiuta il dialogo. Comunque, ho rivolto un altro invito al comitato per venire a visitare un impianto di compostaggio". Le posizioni rimangono le stesse di sempre, però la serata di ieri forse un segno lo lascerà. La rabbia dei cassanesi – erano duecento, si diceva, il comune era affollatissimo – ha fatto davvero impressione ai molti presenti. Proteste, grida, spintoni e infine anche gli scontri fisici tra alcune persone del pubblico, ormai a dibattito concluso. 
Le posizioni dei partiti rimangono invariate. Favorevole la Lega, contraria Forza Italia, che critica l’ostinazione del sindaco nel volere un impianto che, a torto o a ragione, sta creando panico in città; contrario l’Ulivo che, oltre al sito scelto, contesta gli eccessivi ricavi che sarebbero garantiti al privato: 3 miliardi e mezzo di introiti l’anno a fronte di soli 445 milioni per il comune.

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Pubblicato il 10 Ottobre 2001
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