Quattro mila metri quadri in più per il centro storico
Entro dieci anni, gli edifici di via San Cristoforo, via Cavour, vicolo Scuole e vicolo Pozzetto, saranno demoliti e ricostruiti ex novo per ampliare e riqualificare la città. Il piano è stato approvato anche dal centrosinistra. Contraria la Lega
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Un centro storico più amplio, più funzionale e anche più moderno. È quello che accadrà entro i prossimi dieci anni a Saronno dopo l’adozione del piano di recupero di via San Cristoforo, via Cavour, vicolo Scuole e vicolo Pozzetto; adozione approvata quasi all’unanimità durante l’ultimo consiglio comunale. Si tratta di un’area di circa quattro mila metri quadri che sarà demolita e ricostruita ex nova. “Si ricostruiranno, all’interno della zona, una serie di percorsi su aree private soggette ad uso pubblico – spiega l’assessore alla programmazione del territorio Giorgio De Wolf – creando così una maggiore fruizione della zona e riprendendo in chiave un po’ più moderna il concetto dei cortili di Saronno come momento di aggregazione”.
Con la risistemazione degli edifici e delle vie di questa zona, si allargherà così il centro storico della città, recuperando un’area oggi abbandonata e degradata. Il ritorno in termini urbanistici è molto alto, tant’è che in consiglio comunale, al momento della votazione, anche il centrosinistra si è dichiarato favorevole. Infatti, il progetto era già stato presentato durante la scorsa amministrazione di maggioranza centrosinistra. Contraria la Lega che non pensa il centro acquisterà benefici da questa riqualificazione. De Wolf non nasconde la propria soddisfazione: “Fa piacere sapere che quasi tutto il consiglio è d’accordo su questo piano di recupero. La Lega mi aveva annunciato il proprio voto contrario già in commissione urbanistica anche per una forma di coerenza, avendo votato contro anche sulla precedente delibera. Mi sembra corretto che non cambi idea, come per altro aveva votato a favore il centrosinistra. Mi sembra tutto abbastanza ovvio e scontato: questa amministrazione ha ritenuto di dover portare avanti un piano approvato nella scorsa amministrazione, ma che per motivi contingenti, allora, non aveva le gambe per poter camminare. Inoltre, il progetto è stato portato avanti anche per dare un segnale di continuità a livello amministrativo, al di là di chi governa in quel momento la città”.
Molto presto partiranno i lavori di demolizione delle strutture abbandonate. Nell’ottica che Saronno non può più ampliarsi, ma solo riqualificare il territorio, questo grosso intervento allargherà maggiormente il centro della città.
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